
In Italia crescono i consumi ma calano le superfici bio
GIORNATA EUROPEA DEL BIOLOGICO di Alessandra Cori Cresce il valore dei consumi di prodotti biologici, ma calano le superfici coltivate e gli operatori del settore. È questa, in sintesi,

GIORNATA EUROPEA DEL BIOLOGICO di Alessandra Cori Cresce il valore dei consumi di prodotti biologici, ma calano le superfici coltivate e gli operatori del settore. È questa, in sintesi,

Anche la produzione italiana di miele paga il conto della crisi climatica. Non tutta nello stesso modo, perché la campagna che si avvia alla chiusura è stata migliore in montagna, ma estremamente difficile in pianura e nelle regioni più calde, come Sicilia e Sardegna.

L’agricoltura italiana è in grande difficoltà. La vera e propria tenaglia fatta di condizioni climatiche estreme e aumento dei costi produttivi sta mettendo a dura prova il settore primario del nostro Paese. Sotto il profilo climatico, le difficoltà sono legate alla siccità e al caldo sopra la media, diffusi soprattutto nelle regioni del Nord.

La buona notizia è che le foreste europee continuano a crescere, secondo quanto riportato nel Report annuale 2025-2026 della European Organisation of the Sawmill Industry (EOS), organismo che rappresenta circa l’80% della produzione europea di legname segato.

Via libera dal Ministero dell’Agricoltura alla “circolare” che impedirebbe di etichettare come extravergine l’olio prodotto da una miscela di olio d’oliva extravergine e olio vergine.

Al di là dei dazi di Trump e delle perturbazioni internazionali, il settore dei salumi Made in Italy ha chiuso un 2025 molto positivo con una lieve crescita della produzione, un consolidamento del fatturato, pari a 9,6 miliardi di euro, corrispondente ad un aumento dell’1,9% sul 2024, e, nonostante le problematiche internazionali, ha raggiunto il record delle esportazioni con un giro d’affari di 2,5 miliardi e una crescita rispetto all’anno precedente del 5,3% sia in volume che in valore.

Nonostante i dazi Usa e le incertezze internazionali, il settore dei formaggi Made in Italy ha chiuso il 2025 con il record nelle esportazioni per un valore pari a 6,7 miliardi di euro e registrando un aumento del 4,6% sul 2024. Un trend positivo che, a criticità immutate, sta proseguendo anche nel corso del 2026.

Il 20 maggio scorso si è celebrata la nona Giornata Mondiale delle Api, proclamata dall’ONU per richiamare l’attenzione sul ruolo cruciale di questi insetti per gli ecosistemi e la biodiversità

Le sfide e le minacce ci sono tutte, dai dazi USA alle tensioni in Medio Oriente che stanno appesantendo i costi per le imprese. Ma sul tavolo ci sono anche nuove opportunità, oltre alla comprovata resilienza e capacità di risposta dell’industria alimentare italiana. Ne è convinto il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, che, in occasione di TuttoFood, fiera di riferimento per l’intero sistema agroalimentare italiano, tenutasi presso la Fiera di Milano dall’11 al 14 maggio, riassume lo scenario competitivo del settore.

Il caldo estremo mette a rischio la produzione agricola mondiale. Gli eventi di caldo estremo minacciano i mezzi di sussistenza e la salute di oltre un miliardo di persone, causando la perdita di mezzo milione di ore di lavoro l’anno, danni alle mandrie di bestiame e alle rese dei raccolti.