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De Gustibus

Cresce fatturato ed export | FORMAGGI MADE IN ITALY

Nonostante i dazi Usa e le incertezze internazionali, il settore dei formaggi Made in Italy ha chiuso il 2025 con il record nelle esportazioni per un valore pari a 6,7 miliardi di euro e registrando un aumento del 4,6% sul 2024. Un trend positivo che, a criticità immutate, sta proseguendo anche nel corso del 2026.

Giornata mondiale delle api

Il 20 maggio scorso si è celebrata la nona Giornata Mondiale delle Api, proclamata dall’ONU per richiamare l’attenzione sul ruolo cruciale di questi insetti per gli ecosistemi e la biodiversità

A TuttoFood il punto di Federalimentare

Le sfide e le minacce ci sono tutte, dai dazi USA alle tensioni in Medio Oriente che stanno appesantendo i costi per le imprese. Ma sul tavolo ci sono anche nuove opportunità, oltre alla comprovata resilienza e capacità di risposta dell’industria alimentare italiana. Ne è convinto il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino, che, in occasione di TuttoFood, fiera di riferimento per l’intero sistema agroalimentare italiano, tenutasi presso la Fiera di Milano dall’11 al 14 maggio, riassume lo scenario competitivo del settore.

Tra rischi di carestie e qualche opportunità per l’Italia

Il caldo estremo mette a rischio la produzione agricola mondiale. Gli eventi di caldo estremo minacciano i mezzi di sussistenza e la salute di oltre un miliardo di persone, causando la perdita di mezzo milione di ore di lavoro l’anno, danni alle mandrie di bestiame e alle rese dei raccolti.

L’esempio vincente degli accordi con il Canada

Si parla tanto dei possibili effetti positivi che gli accordi sugli scambi commerciali con l’area MERCOSUR e quelli con l’India e l’Australia potrebbero avere sull’export di vino italiano, alle prese con i dazi americani e più in generale con il calo dei consumi. Un esempio di successo in questo senso è invece sotto gli occhi di tutti e si tratta dell’accordo con il Canada che va sotto il nome di CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement).

Cresce in Italia il turismo DOP

Cresce e si rafforza il turismo DOP, ovvero le iniziative e, quindi, i flussi turistici nelle aree in cui si producono i prodotti alimentari a denominazione d’origine protetta. Si va dai salumi ai formaggi, dall’ortofrutta al vino. In sostanza, fenomeni analoghi all’enoturismo si stanno diffondendo e consolidando anche in altre filiere dell’agroalimentare italiano di qualità.

Niente dazi antidumping per la pasta italiana negli USA

Scongiurato il dazio antidumping sulla pasta italiana. Il Dipartimento del Commercio Usa ha pubblicato la decisione conclusiva sulla vicenda dei dazi antiduping che rischiavano di colpire 13 differenti marchi della pasta Made in Italy accusati di aver messo in commercio i propri prodotti a costi inferiori a quelli di mercato facendo così una concorrenza sleale ai produttori locali e alterando gli equilibri di mercato.

Il Made in Italy agroalimentare nel mondo come la moda

Nel modo in cui i consumatori di mezzo mondo percepiscono il Made in Italy, i brand alimentari hanno conquistato un posto accanto alle griffe della moda. È quanto emerge dalla ricerca Made in Italy in the Social Media Age, condotta su un campione di consumatori in USA, Regno Unito, Germania, Francia e Cina.

Intensificati i controlli a tutela del Made in Italy agroalimentare

Carciofi egiziani che diventano romaneschi, tonnellate di passata di pomodoro di provenienza cinese o bulgara che, neanche a dirlo, diventano Made in Italy, tonnellate di riso in arrivo dall’Asia che inondano il mercato dell’Italia, primo produttore di riso in Europa e, immancabili, tonnellate di olio di oliva di provenienza greca o tunisina che diventano extravergine italiano senza esserlo e, talvolta, senza neanche essere extravergine.

ACCORDO UE-INDIA | Quali opportunità e quali rischi per l’agroalimentare italiano

Con l’accordo commerciale UE-India possono aprirsi grandi opportunità per il settore agroalimentare Made in Italy, ma non per tutti i settori. Alcune tipologie di produzioni saranno infatti avvantaggiate dall’apertura di uno dei più grandi mercati al mondo, un paese con 1,4 miliardi di abitanti, ma altre, invece, difficilmente otterranno benefici immediati e diretti.