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L’Opinione

Vittorio Fiorucci e la sua Montréal

Lo straordinario Vittorio Fiorucci (Zara, 2-11-1932- Montréal, 30-07-2008), geniale artista grafico, e disegnatore, fotografo, illustratore, cartellonista, potrebbe essere il protagonista di un film ricco di spunti umani, artistici e anche storici, con sullo sfondo la Montréal di allora. Una Montréal molto diversa da quella di oggi.

Vittorio Fiorucci, unico ed inimitabile

Lo scorso 11 agosto, all Istituto Italiano di cultura di Montréal (che è diretto attualmente dalla dinamica e accogliente Francesca Calamaro), il prof. Marc Choko ci ha presentato il profilo artistico e umano di Vittorio Fiorucci (Zara, 2-11-1932- Montréal, 30-07-2008): fotografo, disegnatore grafico, cartellonista, illustratore di chiara fama.

John Ciaccia, sempre vivo nel nostro ricordo

Il 7 agosto del 2018, a Montréal, morì John Ciaccia. Ricordarlo è un nostro obbligo morale, a causa dei suoi tanti meriti anche nei nostri confronti.

Nel ricordo di Andrea Passarelli | L’indimenticabile piccola patria

Dedico questo mio scritto ad Andrea Passarelli, jelsese, venuto a mancare lo scorso 9 luglio (Montréal). Il caro Andrea lo avrebbe grandemente apprezzato, data la coincidenza dei nostri forti sentimenti d’amore per l’angolino di terra che ci ha dato i natali,

La lingua batte | I miasmi linguistici

“Anglofoni che si spacciano per allofoni” è il titolo di uno scritto virulento apparso sulla rivista “Vigile Québec” (28-06-2017) in cui un certo T. Franche prende di mira gli italiani del Québec, da lui denunciati come falsi allofoni e veri anglofoni; tutti, dal primo all’ultimo.

Mia sorella, Laura Antonelli | Il suo incontro con Pierre Trudeau e figli

Vi è una persona per me indimenticabile: il compianto Francesco Paolo Fulci, Ambasciatore d’Italia ad Ottawa dal 1980 al 1985; un vero genio della diplomazia, che in seguito divenne presidente della Ferrero. In un suo viaggio da Montréal a Roma, Fulci fece la conoscenza in aereo di mia sorella, allora attrice famosa, che per puro caso occupava un posto non distante dal suo.

Amore, parola abusata

Cinema e televisione sono riusciti a banalizzare la violenza – una violenza spesso allucinante – rendendola onnipresente. Ma oggi è il sentimento dell’amore a saturare ogni trama e a far trionfare sullo schermo un romanticismo da mercato delle pulci: tutti sono innamorati o stanno per esserlo, del proprio collega di lavoro o del partner di qualcun altro.

Conflitti culturali e criminalità

Sia in USA sia in Canada sia in Europa, inclusa forse, oggi, anche l’Italia, la mancata integrazione di chi è diverso per origine etnica e cultura può essere la causa scatenante di gesti di cieca violenza.

Conflitti culturali e criminalità (Parte 1)

Premessa. A Modena si è verificato un grave episodio di violenza presumibilmente di tipo terroristico, ad opera di un italo-marocchino nato a Bergamo, animato da un profondo odio e da un desiderio di vendetta verso gli italiani. Le cause? Problemi psichici, gravi frustrazioni, forte disagio esistenziale. L’odio antitaliano di questo individuo ha tra le sue cause, secondo me, un patologico conflitto culturale.