
Costo della vita, Fréchette annuncia tre misure
Via la TVQ su alcuni prodotti di uso quotidiano, sconto di 50 $ sul rinnovo dell’immatricolazione e 200 $ in più per chi beneficia del credito d’imposta per solidarietà

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Dopo aver conosciuto una traiettoria di crescita praticamente ininterrotta a partire dagli anni ‘50, la demografia quebecchese registra una svolta storica che accende un importante campanello d’allarme per il futuro della Belle Province. Secondo i dati diffusi mercoledì 13 maggio dall’Institut de la statistique du Québec (ISQ), lo scorso anno è stato carratterizzato da un saldo demografico complessivo negativo, quantificato in una perdita netta di 9.600 persone.

Martedì 21 aprile Christine Fréchette ha presentato il suo Consiglio dei ministri: 29 membri, 17 uomini e 12 donne. Nel discorso di insediamento ha promesso “un nuovo slancio” e fissato le priorità del suo governo: costo della vita, lotta all’itineranza, migliore collaborazione con i comuni e investimenti infrastrutturali più mirati.

Il Québec volta pagina: con il 57,9% delle preferenze, Christine Fréchette si è aggiudicata la corsa alla leadership della Coalition Avenir Québec (CAQ), il partito di maggioranza, succedendo a François Legault e diventando, di fatto, la 33esima Prima Ministra del Québec.

Il governo Legault adotta la Legge 9: niente più pratiche religiose spontanee sulla pubblica via, multe fino a 1.125 $ e simboli religiosi vietati negli asili.
Saranno i Comuni a dare le autorizzazioni. Protestano l’Arcivescovo di Montréal e la Comunità musulmana

Il Ministro Girard ha presentato una manovra fiscale sobria, di transizione, senza annunci spettacolari: deficit a 8,6 miliardi, tagli al piano verde ed un tesoretto contestato per il prossimo leader della CAQ, nonché futuro Primo Ministro del Québec

Charles Milliard è il nuovo leader del Parti libéral du Québec (PLQ). Succede a Pablo Rodriguez, dimessosi prima delle festività natalizie, e a Marc Tanguay, che aveva guidato il partito ad interim.

Mercoledì 14 gennaio, alle 11 del mattino, François Legault ha annunciato le proprie dimissioni da Primo ministro del Québec, ponendo fine a una stagione politica durata quasi trent’anni e a oltre sette anni di governo alla guida della provincia. La decisione è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa all’Assemblea nazionale, dove il leader 68enne della Coalition avenir Québec (CAQ) ha spiegato di farsi da parte «per il bene del Québec e del partito», riconoscendo che una parte crescente dell’elettorato chiede un cambiamento.

Soraya Martinez Ferrada è la nuova Sindaca di Montréal. L’ex deputata federale, alla guida di Ensemble Montréal, ha ottenuto il 43,33% dei voti (178.442), superando nettamente Luc Rabouin, leader di Projet Montréal, fermo al 34,99% (144.065). Rabouin ha già annunciato la decisione di lasciare il partito nei prossimi giorni e di non voler, quindi, assumere il ruolo di capo dell’opposizione all’Hôtel de Ville.

Il nuovo Consiglio dei Ministri conta due donne in meno e non rispetta pienamente la parità di genere, pur collocandosi ancora nella cosiddetta “zona paritaria” (40%). Fanno il loro ingresso nell’esecutivo cinque deputati non di primissimo piano: Samuel Poulin (Beauce-Sud), Donald Martel (Nicolet-Bécancour), Éric Girard (Lac-Saint-Jean), Jean-François Simard (Montmorency) e Amélie Dionne (Rivière-du-Loup–Témiscouata).