
Del dolore e dell’eterno
Mitridatizzare l’esperienza del Dolore. Forse non c’è altro da fare, quando se ne accetta l’invincibilità. Determinarsi a frequentare il dolore, farselo compagno di viaggio, assumerlo lentamente, quotidianamente, come un intruglio venefico che l’organismo finirà per riconoscere e accettare come parte di sé.