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“Un cuore bruciato”, la mamma di Domenico: basta nascondere errori

Roma, 28 lug. (askanews) -“Un cuore bruciato”: un libro per raccontare chi era Domenico e perché tragedie così non si ripetano più, ha detto Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo morto a due anni dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso febbraio.

“La tua storia. Per non dimenticare”, si legge sulla copertina del libro scritto con Francesco Petruzzi e presentato nella sala stampa della Camera dei deputati, insieme anche al padre del piccolo Domenico Caliendo, Antonio.

Sulla morte del piccolo è in corso un’indagine, secondo le ricostruzioni il cuore espiantato a Bolzano sarebbe stato mal conservato e quindi sarebbe arrivato danneggiato.

“Questo libro è anche un motivo per conoscere Domenico, per non essere dimenticato: l’ho promesso a mio figlio che non verrà mai dimenticato non solo per quello che gli è successo, ma anche per quello che era per noi, per la nostra famiglia, per quello che è ancora”.

“Una mamma fa tutto per suo figlio, io non sono riuscita a salvarlo”, ha detto la donna, che ha più volte sottolineato come nessuno le abbia ancora chiesto scusa e come continuino a emergere brutti particolari sulla morte di Domenico.

“È stato fatto fino ad ora.. falsificare le cartelle cliniche… Sbagliare è umano, l’abbiamo sempre detto, però nascondere no, si poteva salvare mio figlio. Questo non lo accettiamo perché abbiamo tanta buona sanità in Italia”, ha aggiunto.

Alla presentazione c’erano anche la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano e le deputate Rita Dalla Chiesa (Fi) e Simonetta Matone (Lega), che hanno espresso solidarietà e vicinanza alla famiglia. Matone: “È un dolore insopportabile che la mamma di Domenico sta cercando non di placare ma di dominare attraverso la battaglia che sta facendo per tutti i bambini e per coloro che possono incorrere in casi come quello capitato al suo piccolo”.

Presente anche Annalisa Imparato, sostituto procuratore della Procura di Santa Maria Capua Vetere che ha sottolineato come il libro debba essere anche un monito per la ricerca della verità, suggerendo una riflessione sullo stato della sanità italiana: “Il sistema sanitario oggi è governato da indici di performance, statistiche, ranking, quindi è chiaro che ci chiediamo se c’è sempre convergenza di interessi da parte dell’equipe medica e quindi di tutto il personale sanitario; è chiaro che se continuiamo a improntare solo ed esclusivamente tutto su questi indici e a ridurre la sanità, così come tutta la pubblica amministrazione a dei numeri, perdiamo di vista il focus, che ovviamente nella sanità è il paziente”.

Patrizia Mercolino ha anche creato una fondazione in onore del piccolo Domenico per dare supporto a pazienti e famiglie in difficoltà.

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