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Formula1, Leclerc: “Abbiamo giudicato male le condizioni”

Roma, 4 ott. (askanews) – “Penso che abbiamo giudicato male le condizioni, sicuramente però ci sono dei team che costantemente fanno scelte più azzeccate in quelle situazioni”. Charles Leclerc analizza così la scelta strategica della Ferrari nel Gran Premio del Bahrain disputato a Sepang, recupero dell’evento non disputato a Sakhir. Il monegasco ha chiuso al quarto posto, ai piedi del podio per la terza gara consecutiva, dopo aver montato le gomme slick al via su una pista ancora bagnata.

“In quelle situazioni sicuramente c’è uno dei due piloti che è destinato ad una gara bruttissima e l’altro beneficia di una scelta buonissima, perché non c’è una via di mezzo. In realtà pensavo di aver fatto la scelta giusta perché la maggior parte della griglia, credo 13 macchine, avevano le slick”, ha spiegato Leclerc ai microfoni di Sky Sport.

Il pilota della Ferrari riconosce però la necessità di migliorare nella lettura delle condizioni: “Penso particolarmente alla Red Bull, e su questo aspetto noi dobbiamo fare un passo avanti. Dopo tutto quello che poteva andare male nella prima parte di gara è andato storto, ma tutto quello che poteva andare al meglio nella seconda parte è andato bene”.

Per Leclerc, comunque, il quarto posto rappresentava il massimo risultato possibile per la Ferrari: “In ogni caso credo che non si potesse fare più di un terzo o un quarto posto oggi, e non sarebbe stato possibile neanche in una gara normale. Dopo il bagnato la gara è stata un po’ più sudata di quello che avrei voluto, però il risultato finale è quello che ci siamo meritati”.

Il monegasco ha poi commentato la prima vera gara ufficiale della nuova generazione di monoposto in condizioni di pista bagnata: “Sicuramente ci sono dei rischi, ma sì, queste monoposto possono essere guidate sul bagnato. Quello che non ci piace, e penso che sia un parere condiviso da tutti i piloti, è che ci sono delle situazioni in cui noi non abbiamo il controllo della macchina e della potenza che riceviamo dalla power unit”.

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