La fotografia contemporanea tra arte e scienza, da Cagliari a Montréal


MONTRÉAL – L’Istituto Italiano di Cultura di Montréal presenta The Shape of the Air, la mostra di Luca Spano, curata da Giangavino Pazzola del Centro Italiano per la Fotografia Camera di Torino, che, attraverso la fotografia contemporanea, unisce arte e scienza, esplorando le immagini non-ottiche, mentali, elaborate attraverso i sensi altri dalla vista. Vincitore del bando per la Promozione della Fotografia Italiana all’Estero 2024 del Ministero della Cultura, questo progetto espositivo verrà inaugurato dalla nuova direttrice dell’IIC di Montréal, Francesca Calamaro, con il vernissage del 27 Agosto, alle 18.00. L’esposizione resterà aperta al pubblico in Istituto dal 28 agosto al 25 ottobre, con due gruppi di opere inedite: una serie di 18 fotografie di piccolo formato realizzate in camera oscura, composte da porzioni di immagini che si stagliano su un fondo bianco, con inserti di rame che rafforzano la materialità della composizione; e un secondo gruppo di opere su vetro, che approfondisce la ricerca sulle connessioni tra immagine, testo e scultura. Queste cinque opere rielaborano concettualmente le conversazioni avute alla McGill University sull’argomento al centro della ricerca.

Per l’occasione, Il Cittadino Canadese ha incontrato l’artista, nato a Cagliari nel 1982. “Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a La Sapienza, facendo ricerca orientata all’Antropologia culturale. Durante i miei 10 anni a Roma ho aperto un’agenzia fotografica con due colleghi. Lavoravo con i magazine, ma non era esattamente quello che volevo fare. Mi sentivo un po’ limitato. Ero più interessato alla ricerca artistica. Ho vinto un premio che mi ha dato l’opportunità di andare a studiare a Londra nel 2011, e ho quindi conseguito una laurea magistrale in fotografia alla University of the Arts del London College of Communication. Vinco poi un grant sostanzioso che mi fa ritornare a Cagliari per lavorare al progetto Ekaf, un report geo-storico-etnografico di un’isola che esiste e non esiste, un libro con informazioni vere messe fuori posto, parti scritte e parti illustrate. In seguito sono andato a studiare a New York. Dove ho preso un’altra laurea magistrale in fotografia alla Cornell University di Ithaca . Quella è stata una bellissima esperienza. Ho trovato l’ibridazione interdisciplinare che cercavo, con le arti visuali, la scultura, la pittura, le installazioni… con un ragionamento sull’immagine senza barriere”. Questo il racconto di Luca Spano, che durante i suoi 5 anni a New York ha fatto anche il corniciaio d’alto borgo per i musei e le gallerie e ha lavorato con la figlia dell’artista italo-americano Peter Agostini, per gestire il suo inventario. Nel 2019 è tornato in Sardegna, dove ha fondato Occhio.Lab e dove oggi insegna all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari e allo IED di Cagliari. “Quando non possiamo vedere qualcosa, il nostro cervello inizia un processo speculativo di immaginazione. Faccio ricerca con i non vedenti e mi interessa molto capire cos’è per loro quello che non vedono, perché la vista è il senso forse più legato al senso della conoscenza. La scienza sta iniziando ad esplorare di più gli altri sensi, l’immagine percepita attraverso il tatto, l’olfatto, l’udito. Al direttore dell’Istituto (uscente) Sandro Cappelli è piaciuto questo progetto ed ho ottenuto il supporto del Dipartimento di Neuroscienze della McGill. In primavera sono venuto a Montréal per discuterne e mi sono sentito a casa, l’ho trovata una città molto accogliente. Così è nata l’idea di questa esposizione, che è il risultato di una ricerca tanto artistica quanto scientifica”. The Shape of the Air è sostenuto da numerose istituzioni pubbliche e private, in Canada e in Italia: il Brain Repair and Integrative Neuroscience Program (BRaIN) del Research Institute of the McGill University Health Centre, la Fondazione Guido Molinari, la Quebec Foundation for the Blinds, l’Ambasciata Italiana ad Ottawa, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, il CAMERA di Torino e il Museo MACTE di Termoli. Sull’artista: www.lucaspano.com; sull’evento: https://iicmontreal.esteri.it/it/gli_eventi/calendario/la-forma-dellaria-mostra-personale-di-luca-spano/.





