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Fréchette leader della CAQ e nuova Prima Ministra

Domenica 12 aprile l’esito delle primarie dopo l’addio di François Legault

 

La deputata di Sanguinet ha superato Bernard Drainville conquistando il 57,9% dei voti

 

QUÉBEC – Il Québec volta pagina: con il 57,9% delle preferenze, Christine Fréchette si è aggiudicata la corsa alla leadership della Coalition Avenir Québec (CAQ), il partito di maggioranza, succedendo a François Legault e diventando, di fatto, la 33esima Prima Ministra del Québec. È la seconda donna nella storia della provincia a ricoprire questa carica, dopo Pauline Marois, che guidò il governo dal 2012 al 2014. Il risultato è stato annunciato domenica 12 aprile sul grande schermo del Centrexpo di Drummondville, davanti a centinaia di militanti caquisti riuniti per l’occasione anche per salutare il fondatore del partito: François Legault resterà in Parlamento come deputato e a fine legslatura lascerà dopo 30 anni di vita politica.

 

La deputata della circoscrizione di Sanguinet, 56 anni, ha prevalso sul suo unico rivale, Bernard Drainville, che si è fermato al 42,1%. Dei circa 20.500 membri della CAQ aventi diritto di voto, ben 15.800 si sono espressi, per un tasso di partecipazione del 77,1%.

 

Classe 1969, Christine Fréchette è stata eletta per la prima volta all’Assemblea nazionale nel 2022. Prima dell’ingresso in politica, ha ricoperto il ruolo di presidente-direttrice generale della Chambre de commerce de l’Est de Montréal. Tra il 2012 e il 2014 è stata inoltre direttrice aggiunta di gabinetto dell’allora ministro delle Relazioni internazionali JeanFrançois Lisée. All’interno del governo Legault, ha guidato prima il Ministero dell’Immigrazione, della Francizzazione e dell’Integrazione, e successivamente quello dell’Economia, dell’Innovazione e dell’Energia, consolidando un profilo politico orientato tanto alle questioni identitarie quanto allo sviluppo economico.

 

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Nel suo primo discorso da leader, Fréchette ha evocato un’immagine primaverile per descrivere la svolta che intende imprimere al partito e alla Provincia: ‘‘Oggi abbiamo scelto la primavera. È il momento di aprire le finestre, di far entrare aria fresca’’. Si è definita figlia della ‘‘generazione X”, cresciuta nei momenti difficili dei referendum perduti, delle recessioni e della disoccupazione. Rivolgendosi direttamente ai leader del Parti Québécois e del Parti libéral, Paul St-Pierre Plamondon e Charles Milliard, ha promesso di non trascinare il Québec nelle ‘‘vecchie battaglie costituzionali’’, annunciando che non lascerà che la provincia torni ‘‘indietro di dieci anni’’. Sul piano programmatico, Fréchette ha delineato tre assi principali: ridurre la pressione economica sulle famiglie, difendere e sviluppare l’economia e restituire fiducia nel futuro. Tra le misure concrete, figurano l’esenzione fiscale per alcuni beni di consumo, la riduzione dei costi di immatricolazione dei veicoli e il rilancio temporaneo del Programme de l’expérience québécoise (PEQ). Sul fronte energetico, ha ribadito l’importanza degli investimenti in HydroQuébec e ha aperto alla possibilità di riesaminare il dossier del gas di scisto. In politica estera, si è mostrata determinata a difendere gli interessi del Québec in un contesto segnato dalle tensioni commerciali internazionali: ‘‘Se sarà necessario che io vada personalmente a Washington o a Città del Messico, lo farò”.

 

Quanto al suo avversario interno, Fréchette ha teso la mano a Drainville, promettendogli un posto nel suo Consiglio dei ministri. Drainville ha risposto sui social media assicurando il suo pieno sostegno: ‘‘Ha molto da offrire alla CAQ e al Québec. Lavoreremo insieme”. La cerimonia di giuramento è fissata per mercoledì 15 aprile, giorno in cui Fréchette incontrerà anche il suo caucus di deputati. La neo Prima Ministra, dopo un bagno di folla in una panetteria di Trois-Rivières, lunedì si è recata a Québec per incontrare il segretario generale del governo, David Bahan. La composizione del Consiglio dei ministri sarà annunciata la settimana prossima, mentre i lavori parlamentari riprenderanno solo il 5 maggio.

 

Il tempo a disposizione, però, è limitato: le elezioni generali sono previste per il 5 ottobre 2026 e la nuova Premier dovrà, in pochi mesi, rilanciare un partito in forte calo nei sondaggi, dove sia il PQ sia i liberali la precedono con un margine significativo. Una sfida complessa, che la nuova leader caquista sembra intenzionata ad affrontare con coraggio e determinazione.  (V.G.)

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