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Claudio Antonelli

Mia sorella, Laura Antonelli | Il suo incontro con Pierre Trudeau e figli

Vi è una persona per me indimenticabile: il compianto Francesco Paolo Fulci, Ambasciatore d’Italia ad Ottawa dal 1980 al 1985; un vero genio della diplomazia, che in seguito divenne presidente della Ferrero. In un suo viaggio da Montréal a Roma, Fulci fece la conoscenza in aereo di mia sorella, allora attrice famosa, che per puro caso occupava un posto non distante dal suo.

Amore, parola abusata

Cinema e televisione sono riusciti a banalizzare la violenza – una violenza spesso allucinante – rendendola onnipresente. Ma oggi è il sentimento dell’amore a saturare ogni trama e a far trionfare sullo schermo un romanticismo da mercato delle pulci: tutti sono innamorati o stanno per esserlo, del proprio collega di lavoro o del partner di qualcun altro.

Conflitti culturali e criminalità

Sia in USA sia in Canada sia in Europa, inclusa forse, oggi, anche l’Italia, la mancata integrazione di chi è diverso per origine etnica e cultura può essere la causa scatenante di gesti di cieca violenza.

Conflitti culturali e criminalità (Parte 1)

Premessa. A Modena si è verificato un grave episodio di violenza presumibilmente di tipo terroristico, ad opera di un italo-marocchino nato a Bergamo, animato da un profondo odio e da un desiderio di vendetta verso gli italiani. Le cause? Problemi psichici, gravi frustrazioni, forte disagio esistenziale. L’odio antitaliano di questo individuo ha tra le sue cause, secondo me, un patologico conflitto culturale.

Nostalgia di Napoli

Traendo spunto dalla prossima presenza a Montréal del cantante Sal Da Vinci, oso riproporre al lettore questo ritratto della mia Napoli fuori dal tempo.

Gli intelligentoni vs gli ignorantoni del congiuntivo

“Una domanda intelligente”, “Una persona intelligente”, “Una vacanza intelligente”, “Una partenza intelligente” sono espressioni che in Italia si odono quotidianamente. Nel Bel Paese tutti glorificano l’intelligenza. “È intelligente” è il giudizio finale approvatore che in Italia, specie nel Sud, spetta di diritto a chi si dimostra abile nel promuovere i propri interessi.

La lingua italiana | Il “trolley problem” degli italiani

Mi è capitato sotto gli occhi, in Rete, il titolo di una conferenza di Iain Law, professore di filosofia dell’Università di Birmingham: “The trolley problem”. Invogliato dal titolo, l’ho ascoltata grazie a Youtube.

La lingua italiana | Anglo cacofonia vs italo eufonia

Gli anglicismi appaiono ormai insostituibili, a causa anche del rifiuto dei linguisti e della Crusca di introdurre neologismi italiani e di italianizzare certi termini inglesi che invece noi adottiamo tali e quali, spesso con errori di pronuncia o addirittura di significato. Da un quotidiano della penisola: “Roccaraso in tilt e nel weekend un’altra orda”, sottotitolo: “Gite low cost da Napoli effetto ‘overtourism’ dopo i post su Tik Tok”. A

La nuova immagine d’Israele

Le inaudite violenze commesse dai soldati israeliani ai danni dei civili palestinesi ed ora anche dei civili del Libano, insieme alle nefandezze dei coloni israeliani della Cisgiordania, rischiano di alterare agli occhi del mondo la benevola immagine  di cui gli ebrei tutti hanno beneficiato per lungo tempo; quella di gente innocente, fatta bersaglio  attraverso i secoli, per ragioni imperscrutabili, delle cattiverie, dei fanatismi, e del razzismo dei non ebrei.

La politica italiana: Travaglio e Vannacci: due personaggi sui generis

Marco Travaglio, che pur è di sinistra, mi appare a volte per le cose che dice un vero, sano nazionalista o se vogliamo un patriota. Peccato che occorra definirsi di sinistra per pensare e dire cose normali di destra. Ma ormai certe parole: nazionalismo, sovranismo sono vittime della manipolazione del vocabolario d’italiano da parte dei nostri progressisti che le demonizzano.