Roma, 4 set. (askanews) – Il percorso de “La Gravità del Superfluo”, il documentario dedicato all’universo di Daniele Sigalot, si spinge oltre lo schermo per approdare nel mondo della discografia. La colonna sonora, composta interamente da Stefano Proietti, è ora un album pubblicato dall’etichetta indipendente FM Records su tutti i principali servizi di streaming.
L’album si compone di undici tracce originali attraverso cui Stefano Proietti ha avuto il compito di tradurre in note la leggerezza, le contraddizioni e l’ironia che caratterizzano il lavoro di Sigalot. Il percorso parte da un’apertura sinfonica, i cui temi tornano a più riprese, per poi scomporsi e ricomporsi tra composizioni per pianoforte solo, contaminazioni elettroniche, chitarre, basso e batteria.
Stefano Proietti, pianista e compositore, si è formato al Conservatorio “Santa Cecilia”, dove ha collezionato diplomi accademici in Pianoforte, Jazz e Composizione con il massimo dei voti. Nel corso degli anni ha collaborato con artisti italiani e internazionali, accumulando esperienza pratica nella composizione e nell’arrangiamento per il cinema e l’audiovisivo. Alla base del progetto c’è l’intuizione del direttore artistico del documentario, Walter Garibaldi.L’album “La Gravità del Superfluo” è disponibile su Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music, Deezer, Tidal e sulle principali piattaforme digitali.





