Roma, 4 set. (askanews) – “L’esperienza alla Roma mi ha sicuramente arricchito”. Gian Piero Gasperini presenta così il suo percorso nella Capitale alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, la squadra con cui ha vissuto nove stagioni ricche di soddisfazioni. “A Bergamo non c’erano più le condizioni per andare oltre quanto avevamo fatto. Volevo sentirmi ancora vivo e Roma è stata il massimo in questo senso. C’era anche una squadra da migliorare”.
Il tecnico giallorosso riconosce la forza della sua ex squadra: “È una squadra forte, ha anche tecnica, arriva da due vittorie e si è rinforzata sul mercato. Ha una rosa da Champions, da coppe europee, con cambi importanti. Il nuovo allenatore avrà bisogno di tempo, questo è risaputo, così come è risaputo il valore di Sarri. La squadra è partita bene e questo lo agevola”.
Gasperini guarda con fiducia anche alla crescita della Roma: “Questa squadra ha già dimostrato maturità, forza e valore. Il calendario nelle prime dieci giornate ci riserva diverse squadre nella parte alta della classifica. Incontreremo Atalanta, Inter, Como e poi ci sarà la Champions, con la trasferta in Turchia. È un percorso che iniziamo domani contro una squadra di valore, una sfida che vale già l’Europa”.
Sul gruppo, il tecnico è netto: “Sono innamorato di questa squadra. Questo è un ambiente dove hai piacere a venire. Passiamo diverse ore insieme e quando vivi un ambiente senza screzi e antipatie, dove è piacevole allenarsi, fa la differenza. Il merito è principalmente dei giocatori. Indipendentemente dai risultati, è un ambiente sano”.
Gasperini parla anche delle condizioni degli infortunati. “Dybala non ha avuto niente di particolare, gli esami non hanno evidenziato nulla. Oggi proverà e deve stare tranquillo. Abbiamo tre partite questa settimana e sono tutte molto importanti”. Su Pellegrini: “Ha iniziato a lavorare con il gruppo, è un bel segnale. Forse lo vedremo contro l’Inter o dopo la sosta”. Ndicka, invece, “penso che sarà della partita”.
Sul mercato resta prudente: “Difficilmente ricorreremo agli svincolati, a meno che non escano delle opportunità”. Salah-Eddine, invece, “ha ricevuto tre-quattro opportunità che ha rifiutato: non rientra nei piani della Roma”.
Infine, spazio ai giovani. Su Pisilli: “È molto avanti, è cresciuto ed è forte. Non ho gerarchie a centrocampo”. Su Mora: “Ha talento, l’ha già mostrato. È molto giovane e ha ampi margini di crescita”. E sulla duttilità degli attaccanti: “Castro, Mora e gli altri possono interpretare diversi schemi di gioco. Giocando di più si inseriranno ulteriormente”.





