Roma, 4 set. (askanews) – “Una partita importante, contro una squadra forte, ma per noi tutte le partite hanno lo stesso valore”. Cristian Chivu presenta così Napoli-Inter, sfida tra due delle principali candidate alla lotta per lo scudetto. Il tecnico nerazzurro arriva all’appuntamento dopo i sei punti conquistati nelle prime due giornate e chiede continuità alla sua squadra.
“Abbiamo lavorato bene, siamo fiduciosi e abbiamo cercato di mettere in mostra le nostre caratteristiche contro Monza e Cagliari, anche se non siamo ancora al massimo della condizione. Sappiamo che il Napoli è arrivato secondo e che due anni fa ha vinto il campionato. Dobbiamo onorare al meglio questo tipo di partite”.
Chivu torna anche sulla sconfitta dello scorso anno al Maradona: “Quella partita ci ha dato stimoli e motivazioni per correggere i nostri errori. Facemmo un primo tempo meraviglioso, poi ci siamo arrabbiati per qualcosa che ritenevamo ingiusto e nel secondo abbiamo smesso di fare quello che dovevamo. L’importante è imparare dalle sconfitte e noi lo abbiamo fatto”.
Parole di grande stima per Massimiliano Allegri: “Il mio apprezzamento per quello che rappresenta per il calcio italiano è sempre stato altissimo. Noi allenatori giovani possiamo e dobbiamo imparare da lui. L’anno scorso contro di lui non abbiamo vinto, lo abbiamo accettato e siamo andati avanti verso il nostro obiettivo. Alla fine lo abbiamo raggiunto”.
Il tecnico non considera Napoli-Inter un semplice scontro diretto: “Quali sono gli scontri diretti? Quelli contro le prime quattro o quelli per tradizione? Per me sono tante le partite importanti, anche quella contro l’ultima in classifica. La cosa fondamentale è reagire quando si perde”.
Sul possibile impiego di Akanji, Chivu mantiene il dubbio: “Non so mai la formazione. Ho 25 ragazzi tutti forti e le scelte le faccio all’ultimo. Voglio responsabilizzare tutti i calciatori”. E sulla gestione dei giocatori reduci dal Mondiale: “Stanno meglio rispetto alla settimana scorsa, ma devono ancora entrare in condizione. Sia dall’inizio sia a gara in corso saranno all’altezza”.
Infine, un passaggio su Pio Esposito: “Ha fatto molto e ha dato il suo contributo ai trofei vinti. Abbiamo quattro attaccanti che devono dimostrare quanto sono importanti per la squadra. Mi aspetto miglioramenti da Pio e dagli altri tre”.
Chivu, infine, allontana ogni discorso personale sul premio di miglior allenatore assegnato a Cesc Fabregas: “Mi congratulo con lui, lo merita. Io penso ai miei giocatori, vederli felici mi riempie d’orgoglio. Lavoro per loro. Non baratto mai un titolo individuale con un trofeo, soprattutto con quello di campione d’Italia”.





