Roma, 11 set. (askanews) – È nel segno dello “Scambio tra Generazioni” il palmarès della XV edizione di Bookciak, Azione!, il premio cine-letterario ideato e diretto da Gabriella Gallozzi. Con Luciana Castellina in veste di presidente onoraria e la giuria tutta al femminile presieduta dalla regista Costanza Quatriglio, con Aurora Palandrani ed Elisabetta Giannini, la più giovane regista al festival, il premio torna alle Giornate degli Autori con la proiezione dei bookciak vincitori e la premiazione al Lido di Venezia.
L’edizione 2026 di Bookciak, Azione!, in collaborazione con le Giornate degli Autori e con SNGCI, annuncia i vincitori del concorso cine-letterario che mette in dialogo cinema e letteratura attraverso i bookciak: corti sperimentali di massimo tre minuti ispirati ai libri e realizzati, da quest’anno, da filmmaker under 40. Al centro della XV edizione, due storie capaci di attraversare il tempo e rimettere in circolo la memoria: quella dell’emigrazione italiana raccontata da “Il sapore di armellina” di Oriano Campini (LiberEtà, 2025) e quella di Chernobyl restituita dal reportage fotografico “Chernobyl” di Pierpaolo Mittica (Gost Books, 2024).
Tra i vincitori c’è Andrea Defronzo, giovane regista e sceneggiatore nato a Terlizzi (BA) nel 1999, con il corto “Gli altri nomi del nostro addio”, liberamente ispirato a “Il sapore di armellina” di Oriano Campini (LiberEtà, 2025), storia dell’emigrazione italiana della fine degli anni Cinquanta raccontata attraverso gli occhi degli scolari del Ferrarese.
L’altro riconoscimento va a Nicolò Grasso, regista indipendente nato a Verona nel 1997 e fondatore della casa di produzione Enjoy The Movies, con “The Sadness of the World”, liberamente ispirato a “Chernobyl” di Pierpaolo Mittica, il reportage fotografico che, a quarant’anni dal disastro nucleare, racconta le comunità e le vite nella zona di esclusione.
Una menzione speciale è andata a “Parzialmente abitabile per ciò che resta”, firmato da Bernadette Vespaziani Reginato e Francesco Di Fiore, anch’esso liberamente ispirato a “Chernobyl” di Pierpaolo Mittica. Entrambi classe 1998 e formatisi nel cinema documentario, i due giovani autori firmano insieme il corto scelto dalla giuria per la menzione della XV edizione.
Novità dell’edizione 2026 è “L’istante Bookciak”, sezione nata da un’idea di Giorgio Gosetti e dedicata a corti di massimo due minuti capaci di cogliere “l’attimo fuggente” di una storia e trasformarlo in cinema. Il primo esperimento, realizzato in collaborazione con il Polo di formazione San Servolo – CSC Immersive & Performing Arts, ha portato sullo schermo tre opere letterarie attraverso altrettanti corti diretti da Simone Marino: “Venezia 1945”, da Il segreto del naso di Riobadi Vichi De Marchi (Emons Libri 2025); “Malefica”, dall’omonimo libro di Nicole Trevisan (Fandango Libri, 2026); e “Via Carlo Alberto, 26”, da Armadio di famigliadi Gianni Denaro (minimum fax, 2026).
Anche la storica sezione dedicata alle ragazze detenute di Rebibbia si è ampliata quest’anno attraverso il progetto “Bookciak.Visioni Fuori Luogo: il corto Quando meno te lo aspetti”, ispirato al graphic novel “Ma siamo ancora qui a parlarne?” di Cleo Bissong (Coconino Press 2025), è nato dal percorso realizzato con le ragazze detenute della Casa Circondariale femminile di Roma e con il Liceo Artistico “Enzo Rossi” capofila del progetto.
I bookciak vincitori sono stati proiettati in Sala Laguna, in occasione dell’incontro Il tempo passa parola – riflessioni a più voci su donne, cinema, diritti e intelligenza (speriamo non artificiale), con Luciana Castellina, presidente onoraria del premio, le giurate e, tra le altre, Gaia Furrer, direttrice artistica delle Giornate degli Autori, Laura Delli Colli, presidente SNGCI, e Gabriella Gallozzi, direttrice di Bookciak.
Sabato 12 settembre a La Villa, al Lido di Venezia, invece la tradizionale premiazione-picnic, con i vincitori, le giurate e gli scrittori dei libri che hanno ispirato i corti.
Nella stessa occasione è assegnata anche la seconda edizione del Premio Collaterale Bookciak al miglior film da opera letteraria della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, dalla giuria composta da Steve Della Casa, Camillo De Marco, Teresa Marchesi, Flavio Natalia e Barbara Sorrentini.





