Roma, 2 ott. (askanews) – In merito al parere che era stato richiesto ad Anac circa il conferimento dell’incarico di Capo Delegazione della Nazionale di calcio alla Vicepresidente vicaria del Coni Diana Bianchedi, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, riunitosi oggi 2 ottobre 2026, ha deliberato una archiviazione della questione alla luce delle dimissioni dell’interessata dall’incarico presso la Figc nel frattempo intervenute”. Lo riferisce la stessa Anac in una nota. “Della decisione – si legge – è stata data comunicazione con nota del Presidente di Anac, Giuseppe Busia, inviata al Presidente del Coni, Luciano Bonfiglio, al Presidente della Figc, Giovanni Malagò, e alla stessa Diana Bianchedi.
Nella nota viene spiegato come, “in una fase precedente, il fatto che Diana Bianchedi avesse assunto l’incarico di Capo Delegazione mentre era in corso il rilascio del parere da parte di Anac abbia comportato, dal punto di vista tecnico-procedurale interno all’Autorità Nazionale Anticorruzione, il passaggio dalla sede consultiva per parere preventivo a quella di vigilanza sulla legittimità di un incarico conferito. All’esito dell’istruttoria svolta, nel caso di specie, non sono risultate integrate le fattispecie di cui agli articoli 4 e 9, del decreto legislativo n. 39 del 2013 astrattamente ipotizzabili”.
“Quanto alla richiesta di parere da parte del Coni pervenuta ad Anac ieri, 1° ottobre 2026, circa l’opportunità di una astensione di Diana Bianchedi nell’ambito dell’adunanza della Giunta nazionale prevista per il prossimo 6 ottobre 2026, il Consiglio di Anac ha oggi deliberato che è rimessa al Coni stesso ogni valutazione riguardante l’eventuale astensione, tenendo conto del quadro normativo (ad es. art. 6-bis della legge n. 241/1990, art. 7 del d.P.R. n. 62/2013) nonché delle disposizioni specificamente previste dall’ordinamento del Coni e, più in generale, dall’Ordinamento sportivo, e di tutte le circostanze del caso concreto. Nella nota del Presidente di Anac, Giuseppe Busia, in cui si dà conto della deliberazione, inviata al Presidente del Coni, Luciano Bonfiglio, e a Diana Bianchedi, viene spiegato che in materia di conflitto di interessi l’Autorità Nazionale Anticorruzione non dispone di specifici poteri di intervento o sanzionatori: da ciò deriva che le singole amministrazioni restano sempre competenti a prevenire, vigilare e risolvere gli eventuali conflitti di interessi. Spetterà pertanto al Coni valutare la ricorrenza nel caso di specie di un conflitto di interessi anche potenziale nelle specifiche votazioni previste per il 6 ottobre prossimo, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto ed in particolare della tipologia di incarico che è stato ricoperto da Diana Bianchedi presso la Figc e dei contenuti dello stesso, nonché della sua durata” conclude l’Anac.





