Settimana senza grandi scossoni, anche se il clima politico è alquanto infuocato, sia sulla scena nazionale che internazionale. Intanto ci siamo goduti le ultime feste dell’anno prima di puntare al Natale. Ci ha aiutato anche il clima, con temperature sopra i venti gradi, e molti ne hanno approfittato addirittura per andare al mare.
Quest’anno niente ponte per le feste di Ognissanti e per la Commemorazione dei Defunti, perché sono capitate di sabato e domenica, ma gli italiani ne hanno approfittato comunque per portare dei fiori e magari pregare per i loro cari.
Bella cerimonia nel mio paese (e immagino in molti altri) con la celebrazione della Messa nel camposanto. Si respirava un’atmosfera quasi magica. Per un’ora, o poco più, abbiamo dimenticato i problemi dell’Italia e del mondo.
Il governo ha festeggiato perché ha portato a termine la riforma della giustizia, e Forza Italia ha addirittura sfilato per le strade di Roma con la foto di Berlusconi, al quale non era riuscito il “colpaccio”. Secondo molti esperti, questa riforma è un po’ all’acqua di rose e non risolverà i problemi della giustizia. Fa molto discutere anche la separazione delle carriere dei magistrati e, stranamente, forse alla ricerca di un rilancio politico, Antonio Di Pietro si è schierato per il SÌ, mentre la maggior parte dei magistrati è contraria.
Vittoria sì, ma l’opposizione sta affilando le armi. Una vicenda da seguire con attenzione.
Un po’ sorpreso questa settimana è rimasto anche il dinamico segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha puntato tutto sul ponte sullo Stretto di Messina. Personalmente non sono contrario alla costruzione di ponti, basta guardare cosa sta facendo la Cina, ma penso che qualche forza soprannaturale, o il malocchio, impediscano da cento anni la sua realizzazione. Questa volta sembrava fatta per Salvini, che già vedeva i suoi monumenti sparsi in Calabria e Sicilia, ma una sentenza della Corte dei Conti sostiene che ci sono cose che non vanno bene. E Salvini l’ha presa male. Molto male.

Ancora Trump
Puoi essere a favore o contro il Presidente americano, ma il suo modo di agire è alquanto originale, per non dire… strano. Basta guardare come si comportano gli altri leader politici e, osservando il Presidente americano, balza agli occhi la sua originalità. È Superman o…? Senza parlare delle sue dichiarazioni, che sembrano spesso strampalate, ma poi ci prova. Prendiamo l’ultima: la lotta al traffico di droga e il dispiegamento di navi e aerei di fronte al Venezuela. Prima, per far fuori qualche dittatore sudamericano, se ne occupava la CIA. Ora Trump impiega la sua forza militare. E non è che Maduro sia uno stinco di santo. È il suo modo di pensare e agire che trovo strano. E non sono il solo.
Una bella tradizione: commemorare i defunti
Ricordi d’infanzia. Ho controllato con un esperto delle nostre tradizioni per verificare se i miei ricordi erano esatti. Era praticamente il nostro Halloween e si chiamava “Per l’anima dei morti”. I bambini, in gruppetti, nel pomeriggio del 1° novembre giravano per il paese, bussavano alle porte delle case e ripetevano “Per l’anima dei morti”. Venivano accolti con un sorriso da volti amichevoli di signore, signori, anziane, anziani, giovani e giovanissimi, pronti a riempire le loro buste con mele, mandarini, frutta secca, caramelle, cioccolatini, merendine e, in casi straordinari, anche qualche moneta. Poi i ragazzi si sedevano sulle panchine della villa comunale per esaminare il loro bottino. Erano momenti felici e indimenticabili. Secondo questa tradizione, soprattutto in Abruzzo e Molise, la notte tra il 1° e il 2 novembre si lasciava per i defunti la tavola imbandita con pasti tipici o si metteva il cibo sul davanzale di una finestra. Molti lasciavano anche una candela accesa per segnalare il luogo e guidare le anime. Oggi, anche in Italia, c’è Halloween e questa antica tradizione è scomparsa.





