La politica italiana passa in secondo piano, nonostante le imminenti elezioni regionali in sei regioni: Calabria, Campania, Marche, Puglia, Valle d’Aosta e Veneto. Gli occhi sono puntati sugli eventi sportivi: il ritorno della nazionale con Rino Gattuso al timone, la Formula 1 a Monza, il mondiale di pallavolo, gli Europei di basket e l’ennesima sfida tra Sinner e Alcaraz, con risultati altalenanti.
Sul fronte internazionale, Xi Jinping ha celebrato con una grande parata l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, parlando di pace ma anche di guerra. Tra le venti personalità politiche presenti non c’era alcun rappresentante dell’Occidente. In primo piano spiccavano Vladimir Putin e Kim Jong-un, mentre a sorpresa ho notato anche Massimo D’Alema, la cui presenza non è stata apprezzata, soprattutto dal governo Meloni.
Da fine settembre ai primi di novembre si terranno le elezioni regionali. Molte le polemiche sul “terzo mandato” dei governatori e la sinistra è pronta alla grande sfida contro l’attuale esecutivo.
Sport, emozioni e risultati
Ci consoliamo con lo sport, com’è successo domenica scorsa, ma la politica non ci abbandona mai. Queste elezioni regionali saranno importanti per vedere la stabilità del governo Meloni e lo sport, quando i nostri atleti vincono, ci aiuta a trascorrere più piacevolmente il weekend. Com’è andata?
Il debutto di Gattuso come commissario tecnico contro l’Estonia è stato positivo. Ma la vera impresa è stata compiuta da Velasco e dalla nazionale femminile di pallavolo, che, dopo 23 anni, ha conquistato il titolo mondiale battendo la Turchia.
In Formula 1, la Ferrari a Monza ha deluso le aspettative. Nel tennis, invece, Alcaraz ha battuto ancora Sinner: il giovane azzurro ha dato il massimo, ma il pubblico è rimasto deluso. Per il momento, in attesa della prossima rivincita.
Non possiamo dimenticare la guerra in Ucraina e la drammatica situazione dei palestinesi a Gaza. Una flottiglia internazionale è partita per portare soccorsi, ma la situazione resta difficile, anche se ogni giorno aumenta la pressione su Netanyahu e sul suo governo.

Spopolamento e M. Philippe
Due temi mi stanno a cuore: lo spopolamento delle aree interne d’Italia e la crescente domanda di cittadinanza italiana, soprattutto da parte di argentini e brasiliani figli dell’emigrazione italiana del secolo scorso.
Anche in Canada si nota un interesse crescente, sebbene alcuni si chiedano ancora a cosa serva ottenere o riottenere la cittadinanza italiana. Bisognerebbe informarsi su come è cambiata l’Italia e sul gran numero di immigrati, legali e non, che oggi vivono nel Paese.
Qualche settimana fa, vi ho parlato dell’aumento dei ritorni dei figli e dei nipoti di chi emigrò in Canada negli anni ’50 e ’60. Molti vengono anche solo per alcune ore, per vedere la casa dei nonni o dei genitori e ottenere il loro certificato di nascita. Altri, trovando molte abitazioni vuote o abbandonate, decidono di acquistarne una per le vacanze o per un eventuale ritorno.
Interessante è la storia di M. Philippe, francese di Mulhouse. Tra i suoi amici aveva anche un italiano originario del mio paese. Ogni estate lo vedeva partire per l’Italia e ogni volta che si incontravano gli parlava di Montorio nei Frentani. Giunto all’età della pensione, M. Philippe ha deciso non solo di recarsi a Montorio, ma anche di comprare una casa. È stato amore a prima vista e in pochi giorni ne ha acquistata una.
Non conoscendo l’italiano, ha avuto qualche difficoltà per ambientarsi, entrava timidamente al bar, ma dopo qualche mese ha capito tutto. Sta imparando l’italiano e ama il nostro stile di vita. ‘‘Non pensavo che l’Italia fosse così bella’’, mi dice mentre beve il suo cappuccino al bar e mi racconta la sua vita. Mi parla anche degli emigranti italiani in Francia. Avevano sempre le scarpe lucide, si vestivano bene, sapevano ballare e… rimorchiavano facilmente.





