(Adnkronos) – “I primi sei mesi di sanzioni” alla Russia “non hanno fatto male al sanzionato, ma a noi: gli italiani non devono rimetterci. Sull’intervento immediato non sono d’accordo con la prudenza di Draghi e Meloni: di fronte a un milione di posti di lavoro a rischio, io preferisco da buon padre di famiglia o da presidente del consiglio il 26 settembre, se gli italiani vorranno e il Mattarella dovesse dare l’incarico al sottoscritto, mettere 30 miliardi contanti a debito adesso, piuttosto che perdere tre mesi, un milione di posti di lavoro e mettere 100 miliardi per pagare disoccupati e cassintegrati. La felicità delle persone viene prima degli equilibri di bilancio”. Così Matteo Salvini, ospite di Casa Italia su Sky TG24.
Neya pianta mangrovie in Madagascar per 2.500 ettari, potenziamento come 3.300 campi da calcio
(Adnkronos) – Neya, società benefit del Gruppo Mundys per il contrasto al cambiamento climatico, avvia





