Roma, 24 set. (askanews) – Mentre proseguono le iscrizioni all’edizione 2027 del Premio Paganini, con le preselezioni estere in programma a New York, Shanghai, Tokyo e Berlino, l’illustre Concorso genovese mostra ancora una volta la propria vocazione di polo culturale di eccellenza e motore di relazioni internazionali con un duplice appuntamento, il 2 e il 3 ottobre, a Palazzo Ducale e Palazzo Tursi. L’iniziativa è presentata dallo stesso Premio Paganini, in collaborazione con la Sasakawa Music Foundation, il sostegno di Comune di Genova e della Nippon Foundation, il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e della Fondazione Italia Giappone. L’occasione, ricompresa nel programma “Paganini Abroad” recentemente promosso dal Comitato del Premio Paganini, è costituita dai 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone e dalla formale sottoscrizione dell’accordo con la Sasakawa Music Foundation, proprietaria di un’eccezionale collezione di violini e altri strumenti ad arco realizzati da Stradivari e Guarneri del Gesù.
Il progetto apre la rassegna “Ottobre Paganini” del Comune di Genova. Un incontro tra interpreti internazionali e strumenti storici, con musicisti direttamente legati alla storia del Concorso genovese, che proseguirà a Cremona e Siena grazie ai concerti promossi dal Museo del Violino e dall’Accademia Chigiana.
Accanto ai musicisti del celebre “Goldmund Quartet”, composto da Pinchas Adt, Florian Schoetz, Christoph Vandory e Raphael Paratore, nonché ai grandi solisti Benjamin Beilman, Rino Yoshimoto, Timothy Chooi, Reiko Watanabe e Nikki Chooi, con Roberto Arosio al pianoforte, il pubblico, genovese e non, potrà apprezzare veri e propri gioielli della liuteria italiana, come gli Stradivari “Dolphin” del 1714, lo “Jupiter” del 1722, il “Muntz” del 1736 e il Guarneri del Gesù “Ysaye” del 1740, appartenuto al grande violinista belga Eugène Ysaye.
Il 2 ottobre, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si terrà un gala unico per repertorio, eccellenza dei solisti e rarità storica ed artistica degli strumenti suonati. L’appuntamento, ad ingresso gratuito su prenotazione, che vedrà la presenza dell’Ambasciatrice del Giappone in Italia, Hikariko Ono, del presidente della Fondazione Italia-Giappone, Umberto Vattani, e del Chairman della Sasakawa Music Foundation, Tamio Kano, che saranno accolti dall’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, e dal presidente del Premio Paganini, Giovanni Panebianco. Il programma musicale, elaborato dal Direttore del Premio Paganini, Nicola Bruzzo, per valorizzare tanto la varietà della compagine degli interpreti quanto la straordinaria qualità degli strumenti messi a loro disposizione dalla Sasakawa Music Foundation, accosta repertori e formazioni cameristiche di particolare interesse: dal rarissimo Quartetto per quattro violini di Grazyna Bacewicz al Rondo alla Zingarese di Brahms e dai Cinque pezzi di Shostakovich alla selezione dai 44 Duetti per due violini di Bartók, fino al Finale della Simple Symphony di Britten.
Il 3 ottobre, a Palazzo Tursi, alla presenza della sindaca Silvia Salis, del presidente del Premio Paganini Giovanni Panebianco e del Chairman della Sasakawa Music Foundation Tamio Kano, si terrà invece l’esibizione della violinista giapponese Reiko Watanabe, che avrà il privilegio di suonare, in un programma dedicato a Bach, Paganini e Miyagi, il celebre “Cannone”, realizzato da Bartolomeo Giuseppe Guarneri del Gesù nel 1743. Nell’occasione, oltre all’intervento introduttivo dedicato allo storico violino appartenuto a Paganini e da questi donato alla Città di Genova, avrà luogo la formale sottoscrizione dell’accordo stipulato tra il Premio Paganini e la Sasakawa Music Foundation. Anche in questo caso, l’evento sarà aperto gratuitamente al pubblico su prenotazione.
“La collaborazione tra il Premio Paganini e Sasakawa Music Foundation, in occasione del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, testimonia l’incontro tra due Istituzioni che condividono la responsabilità di custodire una straordinaria tradizione musicale e di trasmetterla alle nuove generazioni attraverso l’esperienza viva dell’esecuzione e dell’ascolto”, dichiara il presidente del Premio Paganini, Giovanni Panebianco.
“Da oltre settant’anni, il nostro Premio promuove l’eccellenza del violino e il Giappone occupa un posto speciale in questo percorso: numerosi musicisti nipponici hanno contribuito, con talento, sensibilità artistica e dedizione, a scrivere pagine memorabili della storia del Concorso, conservando un legame che continua ancora oggi a rinnovarsi. L’incontro, a Genova, tra violini storici, veri e propri gioielli della liuteria italiana, e interpreti di straordinario livello internazionale costituisce un ponte ideale verso Tokyo, favorisce conoscenza, stimola dialogo interculturale e reciproco arricchimento. Un evento che si pregia dell’attenzione che, attraverso un personale messaggio, hanno voluto manifestare anche le premier di Italia e Giappone, Giorgia Meloni e Sanae Takaichi. Un caloroso ringraziamento, oltre che alla sindaca di Genova, Silvia Salis, desidero rivolgere alle Autorità Diplomatiche coinvolte, alle Fondazioni Sasakawa, Italia-Giappone e Palazzo Ducale, a Nippon Foundation e a tutti coloro che, specie negli Uffici del Comune di Genova e del Premio Paganini, hanno contribuito a realizzare questo nuovo e suggestivo capitolo dello speciale rapporto tra due popoli geograficamente lontani, ma vicini per cultura, creatività e senso della bellezza”, conclude Panebianco.





