La nuova esposizione temporanea del Musée des Hospitalières di Montréal

l’alambicco e i vasi di farmacia provenienti dalle apoteche degli Hôtel-Dieu di Baugé (Francia) e di Montréal.
Foto: Musée des Hospitalières, Simon Zagari, 2025
Il Musée des Hospitalières di Montréal apre le sue porte a un’imperdibile mostra dedicata alla storia degli Hôtel-Dieu in Francia e in Québec, svelando il patrimonio ospedaliero attraverso opere, oggetti e archivi eccezionali

Collezione dell’Ospedale di Chalon-sur-Saône
Foto: Musée des Hospitalières, Simon Zagari, 2025
MONTRÉAL – Per chi è alla ricerca di un’esperienza culturale intensa durante il periodo delle feste natalizie, il Musée des Hospitalières de l’Hôtel-Dieu di Montréal propone un itinerario unico tra storia, arte e devozione. Fino al 13 settembre 2026, la mostra Medicina e Carità. Gli Hôtel-Dieu dal Medioevo alla Nuova Francia permette di scoprire la ricchezza del patrimonio ospedaliero francese e quebecchese attraverso opere di straordinario valore. Si tratta di un affascinante viaggio nel tempo che mette in luce l’evoluzione della cura dei malati all’interno di un modello ospedaliero profondamente radicato nella cultura cristiana. La mostra, curata dal direttore del museo Paul Labonne – che abbiamo avuto il piacere di avere come guida – nasce dalla collaborazione di quattro prestigiosi Hôtel-Dieu francesi – quelli di Tonnerre, Beaune, Chalon-sur-Saône e Baugé – e di istituzioni quebecchesi, portando per la prima volta in Canada pezzi mai esposti fuori dalla Francia.

Collezione Hôtel-Dieu di Tonnerre
Foto: Musée des Hospitalières, Simon Zagari, 2025
Dalle radici medievali alla Nouvelle-France
Il percorso espositivo si apre con un’introduzione storica che ripercorre il ruolo della carità cristiana dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, mostrando come vescovi, monaci e laici abbiano sostenuto la cura dei malati come dovere comunitario. I pannelli illustrano gli Hôtel-Dieu francesi a partire dal XIII secolo, con particolare attenzione ai loro fondatori, tra cui Margherita di Borgogna e Nicolas Rolin, che istituirono ospedali per “salvare le anime e meritarsi il paradiso”. Il Rinascimento e la Riforma cattolica introdussero nuovi modelli di assistenza, mentre i dévots contribuirono alla nascita degli Hôtel-Dieu nella Nuova Francia: quello di Québec nel 1640 e quello di Montréal nel 1642, grazie a Jeanne Mance e al sostegno di Madame de Bullion.
Un patrimonio da ammirare
Quasi un centinaio di opere e archivi eccezionali provenienti dalla Francia, classificati come beni culturali e mai visti prima in Canada, dialogano con circa cinquanta manufatti provenienti dal Québec. Tra i pezzi più notevoli spiccano: La Vierge et l’Enfant dite Vierge à l’encrier (Chalon-sur-Saône), capolavoro in alabastro di Antoine Le Moiturier risalente alla fine del XV secolo; il pannello di vetrata istoriata con il ritratto di Margherita di Borgogna (Tonnerre), caratterizzato da vetri policromi e piombature ornamentali, realizzato tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo; le statue del XV secolo in pietra calcarea dei coniugi Nicolas Rolin e Guigon de Salins (Beaune), inginocchiati e con le mani giunte, collocate davanti all’Arazzo in lana di Sant’Antonio (Beaune) della metà del XV secolo, impreziosito da filati d’oro e d’argento nell’aureola. A questi capolavori si aggiungono sculture, dipinti, mobili, arazzi, vetrate e numerosi oggetti di uso quotidiano di grande valore storico, che permettono di immergersi nell’atmosfera delle sale degli Hôtel-Dieu, dove la cura dei corpi e la devozione spirituale si intrecciano profondamente.
Il ruolo delle donne nella storia ospedaliera
Elemento di particolare rilievo della mostra è l’attenzione riservata al ruolo delle donne fondatrici, mecenati e religiose degli Hôtel-Dieu, da Margherita di Borgogna a Jeanne Mance, che contribuirono in modo determinante alla creazione e al mantenimento delle istituzioni ospedaliere e, nel caso di quest’ultima, allo sviluppo dell’intera città di Montréal. Non è un caso, infatti, che Jeanne Mance, oltre a dar vita all’istituzione ospedaliera, sia considerata anche la fondatrice della città. Tra i documenti più preziosi figurano manoscritti inediti come la nota del vescovo François de Laval del 1676, il testamento di Jeanne Mance e un testo firmato da Madame de Bullion, che offrono uno sguardo diretto sulla gestione e la missione degli Hôtel-Dieu.
Un’esperienza immersiva
Fotografie, pannelli esplicativi e una riproduzione a grandezza naturale di una farmacia completa di vasi, cassetti e utensili, ricreano l’atmosfera dei luoghi di cura, permettendo al visitatore di coglierne la quotidianità e la complessità, così come le tradizioni religiose e l’evoluzione delle pratiche di cura nel corso dei secoli. La visita richiede tempo e concentrazione, offrendo l’opportunità di comprendere i profondi legami tra Francia e Québec e di apprezzare l’eccezionale patrimonio ospedaliero esposto.
Una mostrada non perdere
Medicina e Carità. Gli Hôtel-Dieu dal Medioevo alla Nuova Francia è un’occasione rara per scoprire un patrimonio ospedaliero e spirituale di eccezionale valore, esposto per la prima volta in Canada. Grazie alla ricchezza delle opere, dei documenti e all’allestimento coinvolgente, la mostra si presta a una visita approfondita e meditata. Un appuntamento culturale di lungo periodo, aperto al pubblico fino al 13 settembre 2026, che consente di programmare la visita con calma e di tornare più volte per coglierne tutte le sfumature storiche e artistiche.
Per maggiori informazioni, consultate il sito https://museedeshospitalieres.qc.ca/






