Roma, 18 ago. (askanews) – È morto oggi all’età di 98 anni Fulvio Lucisano, tra i grandi produttori del cinema italiano del dopoguerra. Nato a Roma il 1° agosto 1928 e laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, Lucisano entrò giovanissimo nel mondo del cinema: nel 1949 partecipò alla realizzazione del documentario “Anno Santo” e dal 1950 iniziò a collaborare con l’Istituto Luce. Negli anni Cinquanta realizzò circa 300 documentari prima di dedicarsi alla produzione cinematografica. Nel 1955 produsse il suo primo lungometraggio, “I quattro del getto tonante”, mentre nel 1958 fondò la Italian International Film (IIF), diventata una delle realtà più importanti dell’industria cinematografica italiana.
Nel corso di una carriera lunga oltre sette decenni ha prodotto più di 130 film, attraversando generi, epoche e generazioni. Tra i titoli figurano “Terrore nello spazio” di Mario Bava, “Ricomincio da tre”, la saga di “Fantozzi”, “Il grande cocomero” di Francesca Archibugi, “Notte prima degli esami” ed “Ex”.
Lucisano ha accompagnato l’evoluzione del cinema italiano, dal cinema popolare degli anni Sessanta e Settanta alle commedie degli anni Duemila, mantenendo un ruolo centrale anche nelle nuove produzioni televisive. È stato presidente dell’Anica dal 1998 al 2001. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere del lavoro e nel 2009 ha ricevuto il David di Donatello alla carriera. La sua storia professionale è proseguita anche attraverso la famiglia: le figlie Federica e Paola hanno infatti seguito le sue orme nel mondo della produzione cinematografica.





