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Mario Duliani sparito nell’oblio

Il 22 aprile del 1964 moriva a Montréal Mario Duliani. Duliani? Chi era costui?

Potete immaginare la mia sorpresa quando, giornalista a Il Cittadino Canadese di Montréal, scoprii che a questo giornale aveva collaborato, anni prima, un giornalista nato a Pisino come me: Mario Duliani (Pisino: 26-09-1885; Montréal: 22-04-1964). E soprattutto quando appresi della straordinarietà di quest’uomo di lettere, scrittore, giornalista, regista teatrale, impresario e commediografo che tanto aveva dato alla cultura francese del Québec. Ma che era morto in miseria, venendo persino radiato in vecchiaia dalla lista dell’Unione degli Artisti perché gravemente ammalato e quindi incapace di pagare la quota annuale.

 

Per ben capire la sua vicenda umana occorre porre l’accento sul suo anno di nascita, il 1885, nonché l’anno in cui arrivò in Québec, il 1936, ormai cinquantenne. È da notare che si stabilì in Québec ad un’età in cui pochi emigrano. Vi giunse dalla Francia e non dall’Italia. Arrivò in Québec solo, senza famigliari, e senza che ve ne fossero già qui. Quattro anni dopo il suo arrivo a Montréal, durante il secondo conflitto mondiale, finì internato – la sua detenzione durò più di tre anni – perché giudicato, senza processo, un “Enemy Alien”.

 

Uomo di lettere di cultura italiana e francese, giornalista, dinamico impresario, drammaturgo, scrittore, esperto di politica internazionale, Duliani s’integrò subito e magnificamente alla realtà francese del Québec; anzi alla realtà del “Canada Francese”, come si diceva allora.

 

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I giudizi di coloro che lo conobbero coincidono in maniera sorprendente: per tutti fu un uomo simpatico e generoso, dalla verve costante e dallo stile affascinante. Fu inoltre un “bon vivant”, un raffinato gastronomo e, nonostante lo stile colto e raffinato, fu sempre aperto agli altri, “alla mano” come riconosce con senso della giustizia, in “The Italians in Canada”, il giornalista italiano di Montréal Antonino Spada, che pur era molto diverso da lui per idee politiche e per carattere.

 

Mario Duliani è entrato ormai nel dimenticatoio in un Québec oggi indifferente e anche retroattivamente refrattario a un personaggio giunto qui da altri lidi, e su cui si sono accumulate negli anni le secrezioni dottrinarie di certi cattedratici-giustizieri nostrani imbevuti di un facile moralismo politico antistorico e a senso unico. È stato infatti accusato, senza prove, di essere stato un informatore della polizia segreta fascista e perciò demonizzato.

 

Il 22 aprile del 1964 Mario Duliani lasciò il mondo dei vivi. La Presse ne annunciò la morte il 29 aprile 1964: “M. Mario Duliani, scrittore e uomo di teatro ben conosciuto, è morto all’età di 79 anni, all’ospedale Notre-Dame-de-la-Merci in seguito a una lunga malattia. Nato a Pisino (Pola) Italia, il 26 settembre 1885, M. [Monsieur] Duliani si era stabilito nel Québec più di 25 anni fa su invito di M. Eugène Berthiaume della Presse. Nel 1937 fondava a Montréal il teatro francese MRT, con l’aiuto finanziario di Me [Maître] J. Emery Phaneuf. È anche autore di numerosi romanzi e opere teatrali, una delle quali ‘Le règne d’Adrienne’, creata nel 1935 a Parigi, gli valse il primo premio Brieux dell’Académie Française. Nel 1940 M. Duliani era stato internato con l’ex sindaco di Monréal M Camillien Houde. Alla sua liberazione, nel 1943, aveva pubblicato ‘La Ville sans femmes’ romanzo che raccontava la sua prigionia. Durante numerosi anni fu anche critico d’arte e di teatro, commentatore di politica internazionale per il giornale La Patrie come anche per numerosi settimanali montrealesi. Complessivamente ha scritto più di 30 romanzi e lavori teatrali o televisivi. La spoglia mortale è esposta al 302 Est, Rue Ste-Catherine e i funerali avranno luogo sabato mattina alle ore 11, nella Chiesa ‘Notre Dame di Carmel’, all’angolo del Boul. Dorchester e della Rue St-André”.

 

È giusto ricordare e rimpiangere questo italiano che tanto ha dato culturalmente e sul piano umano, ma che è stato dimenticato dai più.  Io l’ho ricordato nel mio libro: “Mario Duliani – Un Ulisse senza ritorno: Pisino, Milano, Parigi, Montréal” (Firenze: Edarc, 2024).

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