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L’estate sta finendo. Torna il campionato italiano

L’estate sta finendo

Come recita una nota canzone, da lunedì prossimo quasi tutti torneranno al lavoro. A parte gli ombrelloni non troppo affollati, bene o male un po’ di mare se lo sono goduti tutti in Italia. Il massimo si raggiunge sempre a Ferragosto, ma da qualche anno le cose sono cambiate: un mese di vacanza intero è un lusso per pochi, e molti si accontentano di una o due settimane. In questo periodo si ripopolano anche i paesini del Sud, che oggi con più simpatia vengono chiamati “borghi”.

 

Ad agosto la politica italiana, fortunatamente, passa in secondo piano. Sorrido sempre pensando ai tempi della Democrazia Cristiana, quando il governo aumentava le tasse o la benzina proprio in agosto: tanto gli italiani erano distratti dal mare e dalle grigliate. Quest’anno solo l’irrequieto Ministro Salvini, per complicare la vita al Presidente del Consiglio, è riuscito a innescare in piena estate un incidente diplomatico con la Francia, polemizzando con Macron.

 

Intanto, sulla scena internazionale, resta incandescente la guerra in Ucraina, mentre a Gaza il governo Netanyahu continua a distruggere Gaza. Lunedì scorso un raid sull’ospedale Nasser ha causato venti morti, tra cui cinque giornalisti. Per la prima volta ho sentito un commentatore politico chiedersi perché vengano imposte sanzioni a tutti, tranne che a Israele.

 

L’estate è finita e ci avviamo verso l’autunno, stagione in cui “tutti i nodi vengono al pettine”. Ma sono anni che aspettiamo, e non accade mai nulla.

 

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Era ora…

Da tempo, soprattutto i figli degli emigrati italiani in Argentina e Brasile, hanno sfruttato la legge Tremaglia del 1992 per ottenere la cittadinanza italiana. Alcuni hanno trascorso qualche mese in Italia, ma molti – pur senza parlare una parola di italiano – non ci hanno mai messo piede. Pagando un avvocato, in pochi mesi o al massimo entro un anno, sono diventati cittadini italiani. Vista la crisi economica di quei Paesi, alcuni si sono trasferiti in Italia o in altri Stati europei, mentre la maggior parte ha semplicemente ottenuto il passaporto per viaggiare più facilmente. Costo dell’operazione: circa 5 mila dollari. Ora il fenomeno si registra anche in Canada: figli e nipoti di emigrati vogliono diventare cittadini italiani. Ma ottenere un appuntamento con il Consolato è quasi impossibile. L’unica soluzione, a quanto pare, resta rivolgersi a un avvocato e prepararsi a staccare un assegno da 5 mila dollari.

 

Torna il campionato italiano

Ricomincia la Serie A, e con essa le prime sorprese. Ogni anno le squadre, per ragioni economiche o per i capricci dei giocatori, vengono smembrate. E, come direbbe Di Pietro, non sempre si “azzeccano” i sostituti. Durante il calciomercato, i club presentano i nuovi acquisti come campioni, ma alla prova del campo non mancano le delusioni.

 

Già la prima giornata ha riservato sorprese, come dimostrano i risultati di Milan e Lazio. Mi ha fatto sorridere il commento di un noto giornalista sportivo, che per difendere il nostro campionato – sempre meno competitivo a livello internazionale – ha sostenuto, senza arrossire, che la Serie A resta interessante perché, a differenza dei tornei inglese e spagnolo, c’è più equilibrio tra le squadre che aspirano allo scudetto.

 

Il mio pronostico? Nulla di originale: Napoli davanti a tutti, poi l’Inter. Ma attenzione alla Juve di quest’anno.

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