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Dal barbiere…

Ormai è tempo di vacanze, e anche noi ci concederemo due settimane di riposo.

 

La politica italiana passa un po’ in secondo piano, e mi auguro – come accadeva ai bei tempi della Democrazia Cristiana – che il prezzo della benzina non subisca un altro leggero ritocco. In attesa della ripresa del campionato di calcio, si segue con distrazione la campagna acquisti delle squadre e, per fortuna, abbiamo Sinner: è tornato in forma ed è imbattibile. La sua sconfitta al Roland Garros in Francia ha fatto male non solo a lui, ma anche ai suoi numerosi tifosi. A Wimbledon ero sicuro che avrebbe vinto, perché era concentrato e voleva… vendicarsi. Eppure, in questo strano Paese, Sinner non fa l’unanimità, e faccio fatica a capire le critiche, che ritengo infondate. Ha solo 23 anni, è molto bravo, ha già vinto tanto e non si è mai montato la testa. Solo la stampa straniera, forse per invidia, ogni tanto rispolvera la sua disavventura con il Clostebol e i tre mesi di sospensione, considerandola poco severa. Io appartengo alla schiera dei tifosi di Sinner, anche se le sue partite mi agitano un po’ troppo.

 

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Ma poi arriva Trump. Non si sa mai se scherza o fa sul serio, e finalmente sono partite le famose lettere per l’aumento dei dazi: 30% all’Europa e 35% al Canada.

Questi annunci sconvolgono la vita del mondo intero e nessuno sa come andrà a finire.

Secondo me, è inutile cercare di fargli cambiare idea, sono per la linea dura.

Soprattutto l’Europa non sa che pesci prendere. Si ritrova ad avere “un nemico e mezzo” oppure, come scrive Carlo Galli su La Repubblica di venerdì scorso, “un nemico orientale e un amico ostile a Occidente”.

Sognate le vacanze? A me sembra di tornare ai tempi di Mani Pulite. A Milano c’è una maxi inchiesta sull’urbanistica e, tra i 74 indagati, c’è anche il Sindaco Sala. L’accusa dei pm è pesante: hanno ridotto Milano a merce da saccheggio. Come vedete, ogni giorno ci riserva qualche sorpresa, non sempre piacevole. Meglio allora sognare il mare e le vacanze.

 

Dal barbiere…

Non solo Trump, ma anche il Covid ha sconvolto le nostre vite, e se non ve ne siete accorti, il mondo del lavoro è cambiato. Almeno in Italia, senza un appuntamento non si va da nessuna parte. Devo tagliare i capelli, ma il mio barbiere, una giovane ragazza molto brava, è occupata. Allora vado a Larino ed entro in un altro salone. C’è solo il barbiere e, dopo averlo salutato, gli dico che vorrei tagliare i capelli. Mi guarda e mi chiede se ho un appuntamento. “Un appuntamento dal barbiere?”, dico sgomento tra me e me, quasi rinunciando al taglio, ma dopo qualche secondo prende la sua agenda, mi guarda senza sorridere e mi dice che posso accomodarmi. Durante il taglio cominciamo a parlare e il mio iniziale malumore comincia a sparire. Per tagliare i capelli usa solo le forbici. Gli dico che sono sorpreso, e lui mi risponde che usa anche il rasoio elettrico, dipende dal cliente. Mi racconta di aver vissuto in Inghilterra, ma di aver preferito tornare nel suo paese. Il costo del taglio è solo 10 euro, mentre di solito chiedono almeno il doppio.

 

Lo ringrazio e ci salutiamo con un sorriso.

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