
Violenze contro le donne e parità di genere
Gli stupri, inclusi quelli di gruppo, sono in aumento in Italia. E così i femminicidi. Ma nonostante tutto, per stupri e femminicidi l’Italia è un Paese situato nel fanalino di coda in Europa e nel mondo.

Gli stupri, inclusi quelli di gruppo, sono in aumento in Italia. E così i femminicidi. Ma nonostante tutto, per stupri e femminicidi l’Italia è un Paese situato nel fanalino di coda in Europa e nel mondo.

Dai giornali: “Ufficialmente erano poveri. E assistiti dallo Stato con il Reddito di cittadinanza. Ma avevano auto di lusso, barche e appartamenti.” “Reddito di cittadinanza per la rom senza patente con 74 auto intestate.”

“Les Piémontais du Québec –1665-2008” di Bruno Villata (Montréal: Losna & Tron, 2008) è uno studio in tre lingue – francese, italiano, piemontese – consacrato alla storia dei Piemontesi del Québec; e ciò dagli inizi, ossia dall’arrivo del Reggimento Carignano, fino ai giorni nostri.

Per sfortunate circostanze, io, italiano all’estero, ho dovuto saggiare la logica burocratica dello Stivale.

Al giorno d’oggi, i termini fascismo e fascista, nella maniera in cui vi si ricorre, sono svincolati da ogni riferimento storico.

Nel corso del suo periplo in Canada, Papa Francesco ha chiesto scusa per il comportamento di certi indegni membri della Chiesa nelle scuole-convitto create per figli degli autoctoni, strappati alle loro famiglie. Basteranno queste scuse alle Prime Nazioni del Canada?

Anni fa, venendo a vivere in Canada, mi resi subito conto di certi aspetti un po’ grotteschi della realtà, di allora, di questo Paese.

La Tv ha banalizzato la violenza. Ma oggi è il sentimento dell’amore a saturare ogni trama e a far trionfare sullo schermo un romanticismo da mercato delle pulci.

Si ritorna periodicamente, in Italia, a dibattere sull’obbligo di intervenire, in una situazione di pericolo, in soccorso di uno sconosciuto bisognoso di aiuto. Non c’è articolo di giornale che non condanni, ogni volta, l’indifferenza e l’inerzia degli astanti e dei passanti nei confronti della vittima di un’aggressione.

Di Jelsi erano i genitori di Nick e anche i suoi nonni sia paterni che materni. E a Jelsi la coppia Di Tempora ritornerà, dopo qualche anno trascorso a Campobasso, dove intanto era nato un figlio (1939), che fu chiamato Nicola come il nonno paterno.