
Molisani all’estero
Lo studioso Norberto Lombardi ci presenta nel libro “Altrove – Intellettuali molisani nella diaspora” un minuscolo ma speciale insieme d’espatriati o di nati all’estero: gli intellettuali d’origine molisana.

Lo studioso Norberto Lombardi ci presenta nel libro “Altrove – Intellettuali molisani nella diaspora” un minuscolo ma speciale insieme d’espatriati o di nati all’estero: gli intellettuali d’origine molisana.

Nelle prime pagine di “Altrove – Intellettuali molisani nella diaspora”, il noto studioso dei fenomeni migratori Norberto Lombardi menziona le cause dell’emigrare ed enuncia i valori d’origine e gli aspetti culturali e antropologici dei molisani.

Giampaolo Sassano, scomparso di recente, ha lasciato una forte impronta in tanti di noi. Personaggio decisamente fuori norma e dai cento interessi: geologo, docente universitario, autore di trattati di geologia, pittore dal pennello dall’impronta forte e originale.

“Altrove – Intellettuali molisani della diaspora” (Cosmo Iannone Editore, 2022) è un libro con “venti interviste a persone di origine molisana” che hanno lasciato un segno “nei campi della letteratura, dell’arte della saggistica, dell’impegno sociale e civile o che sono tutt’ora attive nelle reti globali della scienza e della ricerca”.

Il cammino della donna-uomo è lastricato di buone intenzioni. Con le travolgenti conquiste femministe avevo sperato che si realizzasse un giusto equilibrio tra i due sessi, e che si attenuassero quindi certi costumi, stili, modi di vita non proprio ammirevoli, appannaggio fino allora in esclusiva dell’uno oppure dell’altro dei due sessi, pardon “generi”. Ma l’uomo.

Con la modernità il divertimento è finito al centro, lasciando da parte il dovere, il sacrificio e le altre quisquilie. E noi festeggiamo a più non posso. E festeggiamo, beninteso, le date della vittoria sul male assoluto avvenuta tre quarti di secolo fa. Sorvolando sul trionfo dell’impero sovietico che asservì metà Europa e sull’americanizzazione dell’altra metà.

La presenza in Italia di tanti immigrati illegali che vivono di espedienti, e di cui spesso le autorità non conoscono neppure l’identità, e che anche se commettono infrazioni continuano a vivere indisturbati, colpisce e stupisce chi proviene da un paese come il Canada che esige dai suoi “immigrants” voglia di lavorare, buona salute e rispetto delle regole. Ma che in cambio si occupa di loro.

La morte dell’istrionico cantautore, cabarettista napoletano Federico Salvatore aggiunge una nota dolente a questa recensione di un libro sulla magia di Napoli, di cui Federico è stato un geniale dissacratore.

Il Primo Ministro del Québec, François Legault, si è attirato i fulmini per aver condiviso l’elogio fatto dal noto intellettuale Mathieu Bock-Coté al “buon vecchio fondo cattolico dei quebecchesi”; che spiegherebbe, tra l’altro, anche il forte senso di solidarietà esistente tra i quebecchesi.

Vi segnalo un fatto incredibilmente ridicolo: la Camera dei deputati risponde in inglese a chi si dichiara contento del progetto di legge presentato da Fabio Rampelli che mira a fare dell’italiano la lingua obbligatoria delle istituzioni italiane nei loro rapporti con il cittadino italiano.