Pontida (Bg), 22 mar. (askanews) – Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, la musica celtica delle cornamuse. E gli slogan di una volta: la secessione, la Padania libera e Roma ladrona. L’addio a Umberto Bossi rimette in scena a Pontida una stagione politica lontana, bruscamente interrotta dall’ictus che nel 2004 colpì il Senatur. E la tensione tra la nuova Lega di Matteo Salvini e i nostalgici dei tempi dell’Umberto attraverserà tutta la mattinata, il segretario attuale è stato contestato. Una militante della prima ora sul Sacro Prato del giuramento contro il Barbarossa dice chiaramente: “Bossi è stato tradito, questo non era il suo progetto.
Marcinelle, in un podcast dell’Inail la rievocazione della tragedia del 1956
(Adnkronos) – Il podcast ‘Marcinelle: il fuoco e la memoria’ è il podcast che ricorda





