(Adnkronos) – CIDA, la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato risponde presente davanti a un periodo quantomai critico a livello globale, con chiare ripercussioni in ambito nazionale. Lo fa attraverso il suo nuovo presidente, Stefano Cuzzilla, eletto lo scorso 15 giugno: “Vogliamo dare un contributo al Paese – esordisce – I nostri dirigenti sono in possesso di competenze immediatamente fruibili per il rilancio dell’Italia davanti a una crisi che abbraccia più fronti, dalla guerra alla pandemia, dall’energia al clima; si può reagire solo se ci si muove tutti insieme”. Il Pnrr, secondo Cuzzilla, resta una grande opportunità: “Sono risorse fondamentali, i nostri dirigenti si mettono a disposizione dando risposte articolate a problemi complessi, su cui da tempo lavorano”. Infine, la richiesta al mondo politico: “Chiediamo di essere coinvolti nelle decisioni che servono al rilancio del nostro Paese, da parte nostra c’è piena disponibilità” conclude.
Caldo e siccità mettono in crisi l’agricoltura italiana
L’agricoltura italiana è in grande difficoltà. La vera e propria tenaglia fatta di condizioni climatiche estreme e aumento dei costi produttivi sta mettendo a dura prova il settore primario del nostro Paese. Sotto il profilo climatico, le difficoltà sono legate alla siccità e al caldo sopra la media, diffusi soprattutto nelle regioni del Nord.





