Quasi 450 chilometri di vicoli nascosti attraversano la città: da antiche vie di servizio a spazi verdi, luoghi d’incontro e palcoscenici a cielo aperto. A celebrarle, tra fine agosto e settembre, tornano le Journées des ruelles vertes e il Festival des arts de ruelle

MONTRÉAL – Lo sapevate che dietro le strade di Montréal si estende una rete di quasi 450 chilometri di ruelles? Questi piccoli vicoli, che attraversano gli isolati sul retro delle abitazioni, sono diventati nel tempo una presenza caratteristica del paesaggio urbano montréalese. Non si tratta, certo, di un elemento esclusivo di Montreal: spazi simili si trovano in molte parti del mondo. Ciò che cambia è il modo in cui ogni città ha scelto di utilizzarli e trasformarli. A Toronto e Vancouver, per esempio, i laneways possono ospitare piccole abitazioni costruite sul retro dei lotti, mentre a Chicago gli alleys mantengono ancora funzioni molto pratiche, dalla raccolta dei rifiuti alle consegne. A Melbourne, invece, molti laneways del centro hanno cambiato completamente volto, riempiendosi di street art, caffè e piccoli locali. A Montréal la storia è diversa: nel corso del tempo le ruelles hanno conquistato un posto tutto loro nella vita dei quartieri, trasformandosi da semplici vie di servizio in spazi da vivere e condividere. Ma per capire come siamo arrivati fin qui bisogna fare qualche passo indietro.
Da dove arrivano le ruelles? La storia delle ruelles montréalaises comincia nella prima metà dell’Ottocento. Nella Montréal della Nouvelle-France, infatti, le ruelles come le conosciamo oggi non esistevano. I primi esempi risalgono agli anni 1840 nei quartieri più benestanti del centro, dove permettevano di raggiungere le scuderie e gli alloggi dei cocchieri senza passare dalle strade principali. A partire dagli anni ’70 dell’Ottocento iniziano a moltiplicarsi anche nei quartieri operai e industriali, come Hochelaga e il Plateau-Mont-Royal. Qui assumono una funzione molto pratica: permettono di accedere al retro delle abitazioni e facilitano il passaggio di merci, carbone, cavalli e, più tardi, le consegne di combustibile. Si delineano così due realtà: da una parte la ruelle bourgeoise, utilizzata anche dalla servitù, dall’altra la ruelle ouvrière, legata soprattutto alle necessità quotidiane dei quartieri popolari. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento le ruelles diventano una presenza sempre più comune. Poi Montréal cambia. Dagli anni Quaranta e Cinquanta i nuovi quartieri smettono progressivamente di prevederle, mentre quelle già esistenti trovano nuovi usi e diventano, tra le altre cose, un enorme terreno di gioco per i bambini della generazione del baby-boom. Negli anni Sessanta, però, la loro reputazione peggiora: vengono associate a spazi trascurati, bui e poco sicuri e per qualche tempo si pensa persino che sarebbe meglio farle scomparire. Ma… rullo di tamburi: succede quasi il contrario. A partire dagli anni Ottanta Montréal comincia a riscoprirle e a immaginare nuovi modi per utilizzarle.
Quando le ruelles cambiano vita. Verde, sport, gestione dell’acqua e persino attività invernali: nel corso degli anni sono nate diverse tipologie di ruelles. Oggi Montréal ne conta circa 4.000, alcune delle quali sono state trasformate e ripensate per nuovi usi. Ci sono le ruelles blanches, pensate per essere vissute anche d’inverno attraverso giochi e attività sulla neve; le ruelles bleues-vertes, che aiutano a raccogliere e gestire l’acqua piovana; e le ruelles actives, progettate per favorire il movimento, il gioco e la socializzazione. Ma probabilmente le più conosciute sono le ruelles vertes. Oggi se ne contano 455 sparse per Montréal. Una ruelle verte non nasce semplicemente mettendo qualche vaso di fiori dietro casa. Alla base c’è un progetto collettivo: gli abitanti si mobilitano, formano un comitato e partecipano alla trasformazione dello spazio. Ogni ruelle è diversa. Porzioni di asfalto possono lasciare spazio ad alberi, arbusti e aiuole, mentre qua e là compaiono orti, panchine, tavoli, giochi per bambini o casette per lo scambio dei libri. I benefici vanno oltre l’estetica: più vegetazione aiuta a contrastare le isole di calore, favorisce la biodiversità e contribuisce alla gestione dell’acqua piovana. Allo stesso tempo, il vecchio vicolo di servizio diventa uno spazio da vivere e condividere. E per chi volesse scoprire più da vicino questo lato di Montréal, nelle prossime settimane non mancheranno le occasioni. Due, in particolare: le Journées des ruelles vertes, dedicate alle piccole oasi create e curate nei quartieri, e il FAR – Festival des arts de ruelle, che trasforma queste stradine in insoliti palcoscenici a cielo aperto.

Journées des ruelles vertes. Nate nel 2013 dall’iniziativa di alcuni volontari del comitato cittadino dell’Éco-quartier Villeray, le Journées des ruelles vertes sono diventate un’occasione per scoprire questi angoli nascosti e incontrare chi li fa vivere tutto l’anno. Nel 2026, sabato 12 e domenica 13 settembre, l’appuntamento torna per la sua 11ª edizione. Per un intero fine settimana, comitati cittadini, Éco-
quartiers e organismi partecipanti animeranno le ruelles con attività gratuite e aperte a tutti. Ogni quartiere può inventarsi qualcosa di diverso: laboratori di giardinaggio, pittura sull’asfalto, concerti, cinema all’aperto, vendite di garage o grandi pasti tra vicini. La programmazione ufficiale 2026 è attesa per la fine di agosto. https://www.eco-quartiers.org/journ%C3%A9es-des-ruelles-vertes
FAR – Festival des arts de ruelle. ll FAR – Festival des arts de ruelle guarda alle ruelles da un’altra prospettiva: quella dell’arte. Nato nel 2017, il festival porta gli spettacoli fuori dai luoghi tradizionalmente dedicati alla cultura e direttamente nei quartieri, trasformando questi vicoli in piccoli palcoscenici a cielo aperto. Quest’anno il FAR festeggia la sua 10ª edizione e animerà diversi quartieri di Montréal dal 29 agosto al 13 settembre 2026. Musica, danza, circo, teatro, clown, marionette e arti visive si alterneranno in performance e parate. L’idea è semplice: invece di chiedere al pubblico di entrare in un teatro, è l’arte ad andare a incontrarlo sotto casa. https://www.festivalfar.com/
Tra verde, vita di quartiere e arte, le ruelles sono insomma un altro piccolo mondo tutto da scoprire nel cuore di Montréal.





