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Una Venezia più sincera, tra lusso e attenzioni: il Ca’ di Dio

Venezia, 3 ago. (askanews) – Ci sono tanti modi di vivere Venezia e tanti alberghi che cercano di dare una risposta a questa domanda dei viaggiatori. Uno di questi, caratterizzato da sobrietà nel lusso, è il Ca’ di Dio, della collezione VRetreats, il brand di hotellerie di VOIHotels, parte di Alpitour World. “Il Ca’ di Dio – ci ha detto la direttrice dell’hotel Chiara Vierchowod – è una realtà unica a Venezia, completamente diverso da qualsiasi altro hotel, già partendo appunto dalla struttura, un palazzo del 1200, uno dei più antichi anche a Venezia, ristrutturato poi dal Sansovino nel 1400 e poi rivisto e conservato in modo perfetto da Patrizia Urquiola negli ultimi anni. Quindi questo lo rende già una proprietà unica e poi naturalmente il servizio. Per gli ospiti che cercano un servizio più sincero e più attento in un luogo molto bello, in una dimora storica, secondo è il posto perfetto”.

L’attenzione si percepisce immediatamente, ma il Ca’ di Dio si caratterizza anche per l’offerta gastronomica con il ristorante Vero e lo chef Carmine Amarante e quella di drink e cocktail al bar Alchemia. Ma qual è l’identikit dell’ospite che sceglie l’hotel? “Un ospite internazionale – ha aggiunto la General manager – un ospite alla ricerca anche di un luogo bello, centrale, un luogo dove si può sentire trattato al meglio e in più dove c’è tanta personalizzazione. Quindi noi ci concentriamo tanto sulla personalizzazione, cerchiamo di fare tutto il possibile per capire quello che l’ospite cerca, dargli quello e di più”.

Nessuna insegna vistosa, una discrezione che è parte della visione dell’ospitalità, in questo senso molto veneziana, calorosa senza smancerie. E poi c’è il tema della posizione, tra San Marco e l’Arsenale. “Hai una vista meravigliosa con nulla davanti se non San Giorgio – ha concluso Chiara Vierchowod – in più siamo a due ponti da Piazza San Marco e in centro, però in una posizione un po’ defilata che permette di evitare la ressa di Venezia”.

In tempi di narrazioni rumorose e sovraccariche, il Ca’ di Dio, pur con tutti i comfort di un 5 stelle, è anche uno spazio diverso, che racconta una storia di hotellerie tutt’altro che scontata, che restituisce anche un modo più sincero di pensare Venezia.

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