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Standing ovation e tour 80 anni, magia Cocciante a Este Music Festival

Este (Padova), 21 lug. (askanews) – Oltre due ore e mezza di grande musica con ripetute standing ovation del pubblico – almeno 4mila persone – al Castello Carrarese di Este per Riccardo Cocciante, che lunedì 20 luglio ha fatto tappa all’Este Music Festival, in provincia di Padova, con il suo tour “Io… Riccardo Cocciante nel 2026”.

Nell’anno in cui celebra gli 80 anni, il Maestro nato il 20 febbraio 1946 in Vietnam (allora “Indocina”, a cui ha dedicato il brano omonimo del 1987 scritto con Enrico Ruggeri) ha offerto ai suoi fan una serata di emozioni intense con una scaletta che ha attraversato decenni del suo grande repertorio (oltre 40 album pubblicati in tre lingue) da “Margherita” (1976) a “Il Tempo delle Cattedrali” per il musical “Notre Dame de Paris” (2002), fino ai brani del nuovo album “Ho vent’anni con te”.

Il live si è aperto con “La Grande Avventura” (1987), “Ora che io sono luce” e “Uomo” (entrambi dal primo album in studio Mu del 1972). Pubblico calorosissimo fin dall’inizio, il Maestro vestito di bianco ha proseguito con “Ammassati e Distanti” (1993), “Il mio nome è Riccardo” (1987) “Uniti no, divisi no”, brano del 1982, scritto da Mogol, e ancora, tutti i presenti a cantare con “Cervo a Primavera” (1980) ed “Era già tutto previsto” (1975). Un inno alla natura (con l’invito a trattarla meglio) in “Vai Lupo, Corri!” (2026) dal nuovo album “Ho vent’anni con te”, e il brano dedicato al figlio David “Vivi la tua vita” (1991). E poi “Hai un amico in me” (Toy Story, 2019) e l’omaggio a Rino Gaetano con “A mano a mano” e il nuovo brano “Le Polaroid” (2026).

Gran finale ancora con canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana: “Un nuovo amico” (1982), “Jimi Suona” , dedicata a Jimi Hendrix, “Sincerità” (1983), “Celeste Nostalgia” (1982), “Bella senz’anima” (1974), “Se stiamo insieme” (1981), “Margherità” e per il bis “Io canto” (1979), “Questione di feeling” (1985) e “In bicicletta” (1982).

Con Cocciante sul palco una super band: alle chitarre Ruggero Brunetti e Davide Gobello, tastiere e piano Luciano Zanoni e Lorenzo Nanni, alla batteria Alfredo Golino, alle percussioni Daniele Leucci, al basso Roberto Gallinelli. I cori: Stefania Martin, Claudia D’Ulisse e Marco Vito, che è anche direttore musicale. Il Maestro durante la serata ha più volte elogiato i suoi musicisti, definendoli “parte di me” e “famiglia” (perché il concerto non si fa da solo!), oltre a ringraziare il pubblico di Este per la partecipazione e il grande affetto.

La terza edizione di Este Music Festival – organizzata da DuePunti Eventi in collaborazione con il Comune di Este e con il patrocinio della Provincia di Padova – prosegue stasera 21 luglio con Giorgia, sempre per la scena italiana il 23 luglio con Marco Masini, il 25 con Il Volo, il 27 luglio con Sal Da Vinci, il 31 agosto con Gianni Morandi e, per la scena rap, con Shiva il 29 luglio; sul fronte del rock internazionale attesi il 28 luglio Savatage il 2 settembre Hollywood Vampires. Completano il programma lo spettacolo K-Pop is coming (22 luglio) e Din Don Down, con Paolo Ruffini e la Compagnia Mayor Von Frinzius (24 luglio).

(Credits photo: DuePunti Eventi – Marco Pettenuzzo)

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