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Nostalgia di Napoli

Traendo spunto dalla prossima presenza a Montréal del cantante Sal Da Vinci, oso riproporre al lettore questo ritratto della mia Napoli fuori dal tempo.

 

Nelle società tradizionali il rapporto tra l’uomo e i luoghi non era solo fisico e materiale, ma fortemente “simbolico, religioso, psicologico. Caratterizzato da suggestioni, credenze culti, riti.” (R. Chimirri).

 

I cambiamenti operati dalla modernità, con la rapida diminuzione dello spazio occupato dal sacro e con la prosaicità e la banalizzazione delle cose e dei luoghi ad opera dei canoni dell’efficienza e della praticità, hanno intaccato l’anima delle città antiche. Su cui però il passato ha lasciato indelebili ricordi. Che si pensi a Roma, Parigi, Istanbul, Atene, Dublino, Alessandria, New Orleans… Vi è poi una città che è rimasta ancorata come poche altre al passato. Questa città è Napoli.

 

Io non sono napoletano ma ho vissuto da giovane a Napoli e poi l’ho lasciata emigrando in Canada. Vi è forse la necessità del distacco per riuscire a parlare di Napoli evitando gli stereotipi. Ma se il distacco da Napoli è stato definitivo c’è il rischio dell’idealizzazione, perché da questa città-mondo emerge il paradiso perduto, con le sue luci, il suo barocco, e la vivace, straordinaria comunicativa di cui i suoi abitanti hanno il dono.

 

La Napoli attuale, capoluogo di regione, vive all’ombra della Napoli di ieri, capitale di un Regno. Sempre presente, comunque, è il legame del popolino con le apparizioni, i miracoli e la Smorfia. Sopravvive, infatti, la Napoli elusiva, labirintica, esoterica nella quale storia e leggenda, realtà e trascendenza coesistono.

 

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Il sangue di San Gennaro, la Sibilla Cumana, il Cratere degli Astroni, il Monte Nuovo, il lago d’Averno, i Campi flegrei, la Solfatara, la Pozzuoli di San Paolo, il Vesuvio, la vicina Pompei, le enormi cavità situate nelle viscere di tufo della città, gli scheletri e le reliquie delle sue chiese barocche, Capodimonte e la sua reggia, il Cristo velato, e i tanti altri luoghi che parlano all’anima, mantengono vivo ancora oggi il rapporto dei suoi abitanti con l’ignoto e il mistero.

 

Sono poi parti inscindibili dell’essenza di Napoli il viaggio e la nostalgia. Nostalgia di una città inimitabile (neanche il caffè è lo stesso al di fuori di Napoli, forse a causa dell’acqua o dell’aria…). Napoli è il luogo dell’origine e della partenza e dell’arrivo. Da Napoli partivano gli emigranti. “Partono i bastimenti per terre assai luntane (…) Lontano da Napoli non si può stare”, “Torna a Surriente”, “A cartulina e’ Napoli”, “Lacrime napulitane”: le canzoni napoletane dedicate alla partenza e al rimpianto abbondano e sono tra le più belle.

 

Dall’esterno, da lontano, dal Nord Italia per intenderci, Napoli è giudicata come una città che fa tutt’uno con i napoletani, e che di questi ha quindi i limiti e i difetti, che non sono pochi. Ma per noi che l’abbiamo capita e che l’amiamo, la “Napoli – Partenope – Neapolis – città mondo”, dotata di una sua propria civiltà e corpo mitico che tutto assorbe e trasforma, è divenuta un modello spirituale, morale, estetico che s’innalza sull’odierna realtà.

 

Forse solo nelle canzoni si è riusciti a rendere a Napoli il tributo ch’essa merita. In “Chist’è o’ paese do sole”, la strofe “Questo è il paese del sole! Questo è il paese del mare! Questo è il paese dove tutte le parole sono dolci o sono amare, sono sempre parole d’amore” racchiude una verità che va però chiarita. La strofe, secondo me, si riferisce non alle parole che i napoletani pronunciano, e che non sono sempre parole d’amore. Napoli, infatti – come si è soliti ripetere – è stata tradita dai politici, dai governi ma soprattutto dai suoi stessi cittadini a causa di una certa napoletanità mediocre e folclorica incentrata sull’individualismo anarchico-esibizionista e sulla furbizia. Sono sempre parole d’amore sì, ma solo quelle che la città ha pronunciato a chi ha saputo ascoltarla ed amarla. Questa Napoli, da noi interiorizzata negli anni dell’infanzia, è assurta ormai a realtà spirituale che, oso dire, ci ha resi migliori.

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