Roma, 22 gen. (askanews) – “Il ricordo più bello è quello in cui ci siamo incontrati professionalmente: io mi sono presentato con una foto di quando avevo cinque anni e c’erano lui, Guiammetti e mia madre. Poi ricordo la prima e l’ultima sfilata. Io venivo da altri mondi più industriali e da lì ho imparato. Lavorare accanto a Valentino, e a Giammetti più che altro, è stato complicato ma ne sono molto orgoglioso e onorato”. Questo il ricordo dell’imprenditore Matteo Marzotto di Valentino, parlando davanti all’ingresso della Fondazione in cui è stata allestita la camera ardente a Roma.
Imprese, Corvi (Unifarco): “L’azienda è delle persone, sì a cultura dell’errore per continuare a innovare”
(Adnkronos) – “Le responsabilità sono comuni per il bene dell’impresa. L’azienda non è secondo me





