Dal 30 giugno 2025, nuove regole patrimoniali e successorie per i conviventi con figli. Più diritti, ma anche nuovi obblighi. Attenzione alle implicazioni legali

MONTRÉAL – A partire dal 30 giugno 2025, in Québec entrerà in vigore una riforma giuridica senza precedenti che ridefinirà il quadro legale delle coppie di fatto con figli. Attualmente, l’unione di fatto non conferisce alcun diritto legale né vantaggio economico. Ogni partner è considerato l’unico proprietario dei beni intestati a suo nome, anche se tali beni sono stati utilizzati per le necessità della famiglia. In caso di separazione o decesso, il convivente non ha diritto ad alcun risarcimento o quota. Considerando che oltre il 40% delle coppie in Québec vive in regime di unione di fatto, la riforma introdotta con la Legge 56 – approvata nel maggio 2024 – rappresenta un cambio di paradigma. Il nuovo regime di “unione parentale” mira a tutelare maggiormente i figli e il partner più vulnerabile sul piano economico, colmando almeno in parte il divario normativo rispetto al matrimonio.
Diritti automatici per chi avrà figli dal 30 giugno in poi. Il principio chiave della riforma è che tutte le coppie non sposate che avranno o adotteranno un figlio dal 30 giugno 2025 entreranno automaticamente nel nuovo regime, senza bisogno di documenti o dichiarazioni formali. Per le coppie con figli nati o adottati prima di quella data, invece, l’adesione sarà facoltativa, tramite atto notarile.
Patrimonio d’unione parentale: casa, arredi e veicoli in comproprietà. Il nuovo regime crea un patrimonio comune che comprende: la residenza familiare; i beni mobili destinati all’uso della famiglia (arredamento, elettrodomestici, ecc.); e i veicoli utilizzati da entrambi i partner. Se tali beni sono stati acquistati dopo la nascita o l’adozione del figlio, si presumerà la comproprietà e il loro valore sarà ripartito in parti uguali in caso di separazione. Inoltre, la casa familiare non potrà più essere venduta, ipotecata o affittata senza il consenso esplicito di entrambi i partner, una protezione che fino a oggi era riservata solo alle coppie sposate.
In caso di morte: diritto automatico a una quota dell’eredità. Tra gli elementi più innovativi del nuovo regime vi è il diritto successorio: in caso di decesso di uno dei partner, l’altro avrà diritto a ricevere almeno un terzo del patrimonio comune, anche in assenza di testamento. Una misura che punta a evitare l’esclusione del partner superstite e a prevenire situazioni di vulnerabilità o conflitto tra eredi.
Limitazioni: niente alimenti né accesso ai fondi pensione. Va sottolineato che il nuovo regime non equipara del tutto l’unione di fatto al matrimonio. Restano escluse alcune tutele fondamentali: non è previsto alcun diritto agli alimenti tra i partner in caso di rottura (i conviventi di fatto potevano già richiedere un assegno alimentare per i figli anche in precedenza); non vi è accesso automatico ai fondi pensione dell’altro (REER, CELI, pensioni aziendali); né alcun diritto su beni personali acquisiti prima della nascita del figlio. La riforma tutela principalmente il contesto familiare condiviso, ma non garantisce un sostegno economico duraturo al partner meno abbiente.
Atto notarile per modificare o rifiutare il regime. Le coppie potranno modificare o escludere l’applicazione del regime attraverso un atto notarile. Questo vale sia per chi non desidera parteciparvi, sia per le coppie che vogliono regolamentare in modo personalizzato la gestione del patrimonio. Anche chi ha figli nati prima del 30 giugno potrà aderire volontariamente all’unione parentale, previa dichiarazione notarile.
Una legge che guarda al futuro della famiglia. La riforma sull’unione parentale rappresenta un cambiamento profondo nel diritto di famiglia del Québec. Pur non equiparando pienamente le coppie di fatto ai coniugi sposati, essa riconosce finalmente l’esistenza di legami solidi, duraturi e fondati sulla responsabilità genitoriale. Conoscere i propri diritti — e i propri doveri — è oggi più che mai fondamentale per costruire una famiglia protetta, responsabile e consapevole.






