Roma, 8 apr. (askanews) – Le sfide dellIndustrial Accelerator Act (IAA), i principali dossier europei in materia di competitività e di rilevanza per il sistema industriale nazionale, gli sviluppi del regolamento europeo sulle emissioni di CO2 delle auto, le prospettive di revisione del sistema ETS a seguito delle aperture registrate nel Consiglio europeo di marzo e le strategie di approvvigionamento delle materie prime critiche: questi i temi al centro del bilaterale che si è svolto al Mimit tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperità e la Strategia industriale, Stéphane Séjourné.
Secondo quanto riporta un comunicato, in materia di IAA Urso, pur sottolineando il sostegno dellItalia alla proposta della Commissione, e limportanza per la tutela dei settori strategici e per la promozione delle catene del valore nazionali ed europee, ha lanciato un monito.
“Siamo in una fase di crisi sistemica che richiede risposte rapide e concrete. Dobbiamo accelerare nellattuazione dellIndustrial Accelerator Act: non è sostenibile attendere il 2029 per introdurre i requisiti Made in Europe e Low carbon”, ha dichiarato il Ministro. “Ci adopereremo in Consiglio per conseguire questo obiettivo. In tre anni può cambiare il contesto globale, le catene del valore, la competizione internazionale, e certo non in meglio: lEuropa deve agire ora, non quando sarà troppo tardi”, ha concluso Urso.
Il ministro, si legge, ha inoltre ribadito di aver accolto positivamente la proposta della Commissione sul principio del ‘Made in Europe’, in linea con una posizione che lItalia sostiene da tempo e già anticipata nelle proprie politiche industriali. Ha quindi sottolineato che tale principio dovrebbe essere introdotto in modo graduale e mirato, a partire dai settori strategici, per rafforzare le filiere europee senza creare rigidità incompatibili con la realtà produttiva.
Sono grato allItalia, la seconda potenza industriale europea, per il suo impegno a sostenere e accelerare lagenda di riforme della Commissione europea per rafforzare la nostra competitività. LIndustrial Accelerator Act rappresenta una tappa fondamentale di questa dinamica e andrà a beneficio delleconomia italiana, della sua solida base manifatturiera e, in particolare, delle migliaia di PMI presenti in tutto il Paese, ha dichiarato il vicepresidente Séjourné. La nostra proposta Made in Europe è la miglior alleata del Made in Italy. Siamo daccordo con il ministro Urso nel proseguire i nostri sforzi per accelerare sul 28º regime, sullintegrazione del mercato unico e sulla riforma degli appalti pubblici di prossima presentazione, ha concluso.
Il confronto sullIndustrial Accelerator Act è poi proseguito, a margine del bilaterale, con le principali associazioni imprenditoriali italiane nellambito della tavola rotonda che si è svolta a Palazzo Piacentini dal titolo ‘Industria e competitività: la sfida europea dellIAA’, nel corso della quale le rappresentanze del sistema produttivo hanno avuto modo di esporre al Commissario e al Ministro le proprie valutazioni e priorità in merito allimpatto della proposta sulle filiere industriali nazionali.
Il bilaterale odierno è stata anche l’occasione per il Ministro e il Vicepresidente di fare un punto in materia di Ets. Urso e Séjourné, a riguardo, hanno evidenziato come nellattesa della revisione complessiva del meccanismo, che inizierà dalla prossima estate, il banco di prova delle ambizioni industriali europee oggi è rappresentato dalla revisione dei benchmark – allo studio della Commissione europea – e da cui dipende anche lassegnazione delle quote gratuite, per settore. A tal proposito, ha ricordato il Ministro, molti settori europei ad alta intensità energetica hanno chiesto da tempo un congelamento temporaneo dei benchmark, mantenendoli ai livelli del 2025, per evitare riduzioni drastiche in un contesto geopolitico oltremodo instabile. Mentre si lavora alla revisione completa del meccanismo, questo consentirebbe allUE di dotarsi di strumenti di policy che tutelano la competitività delle industrie energivore, già penalizzate dagli alti energetici.
Al centro del confronto poi i temi in materia energetica sovranità e mix nazionale. A riguardo, riporta ancora il Mimit, Urso e Séjourné hanno concordato che lenergia rappresenta una questione economica, oltre che ambientale, e la sovranità energetica costituisce un fattore decisivo per la competitività europea, ed è quindi fondamentale proseguire lungo la direttrice indicata dalla Commissione, puntando su un mix energetico equilibrato che includa tutte le tecnologie disponibili, dalle fonti rinnovabili al nucleare di nuova generazione, con lobiettivo di ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la sicurezza del sistema industriale.
Infine, con riferimento alle spedizioni a basso valore, è stato espresso apprezzamento per la decisione della Commissione di anticipare al 1° luglio lintroduzione della tassa sui pacchi extra-Ue di 3 euro. Si tratta, ha evidenziato Urso, di un primo passo importante, cui dovrà seguire la definizione di un quadro europeo chiaro e coordinato, in grado di contrastare pratiche di dumping e garantire condizioni di concorrenza eque, a tutela delle imprese e dei consumatori. (fonte immagine: Mimit)
