Roma, 8 ago. (askanews) – Quattro anni dopo il bronzo agli Europei di Roma 2022, conquistato praticamente al debutto internazionale, Elisa Cosetti riscrive la propria storia e conquista l’argento agli Europei di Parigi nei tuffi dalle grandi altezze. L’azzurra, tesserata per la Triestina Nuoto, chiude con 297,20 punti, alle spalle dell’imprendibile ucraina Nelli Chukanivska, oro con 324,70, unica atleta a superare quota 300. Bronzo alla tedesca Maike Helena Halbisch con 292,15.
Cosetti era già seconda dopo i primi due salti di giovedì, con 141,80 punti, grazie al salto mortale rovesciato in tre posizioni e al doppio salto mortale indietro con un avvitamento. Alle sue spalle c’erano la svizzera Morgane Herculano e la tedesca Iris Schmidbauer, campionessa europea uscente.
L’azzurra ha difeso la posizione con un ottimo triplo barani avanti carpiato, da 68,90 punti, e soprattutto con un quadruplo barani ritornato raggruppato da 87,40, eseguito con eleganza, fluidità e potenza. Herculano, terza prima dell’ultimo tuffo, è scivolata al quarto posto con 281,50, mentre Schmidbauer ha chiuso quinta con 271,05. Decisivo per il bronzo il finale di Halbisch, capace di recuperare tre posizioni grazie a una verticale con triplo salto mortale e mezzo indietro, tuffo dal coefficiente 5.0.
“Rispetto a Roma 2022 questa medaglia ha un altro sapore. Innanzitutto perché questa gara l’ho attesa per quattro anni, proprio per vedere quanto fossi cresciuta”, racconta Cosetti, ottava ai Mondiali di Singapore 2025 e di Doha 2024. “A Roma sentii un po’ la tensione e sbagliai l’ultimo tuffo. Oggi sono rimasta calma, concentrata ed è andato tutto bene. Ho visto la classifica solo prima della routine conclusiva: sapevo che non dovevo sbagliare ed eseguire tutto alla perfezione”.
A sostenere l’azzurra sulle sponde della Senna c’erano il padre Enrico, la sorella Alessia, Veronica Papa, che aveva disputato gli Europei del 2022, e il fidanzato Andrea Barnaba. “Sentire il loro sostegno mi ha tranquillizzato tantissimo. Avevo chiesto alla mia famiglia di venire a Parigi perché era vicina all’Italia e perché avevo delle sensazioni positive. A loro e alla mia allenatrice dedico questa medaglia; e ovviamente a me stessa perché ci ho creduto e in questi quattro anni sono cresciuta veramente tanto”. (Foto Giorgio Scala / DBM)





