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Tradizione e innovazione: il panettone parla italo-canadese

INCONTRO TRA MAESTRI DEL LIEVITO MADRE

Da sinistra: Éric Goeury, Rolando Morandin, Anthony Daniele, Francesca Morandin e Marie-Eve Chaume

 

MONTRÉAL Viva Panettone ha recentemente scritto una pagina importante della sua giovane ma già brillante storia. Dal 14 al 16 aprile scorsi, la maison artigianale di Montréal, situata al 8248 Rue du Creusot, ha accolto due autorevoli professionisti del mondo della lievitazione naturale: Rolando Morandin e sua figlia Francesca. Il risultato? Quattro panettoni inediti che raccontano una storia di passione, ricerca e collaborazione internazionale.

 

Fondata con l’obiettivo di portare in Nord America un panettone d’eccellenza, Viva Panettone si è affermata come punto di riferimento per chi cerca un prodotto artigianale autentico e naturale. Alla guida del laboratorio, Éric Goeury e Anthony Daniele, due maestri artigiani, preservano la tradizione italiana, rivisitandola con spirito creativo.

 

In questo contesto si inserisce la collaborazione con i Morandin: tre giorni intensi di confronto, prove e impasti che hanno visto nascere nuove creazioni pensate e realizzate a più mani. “Non si è trattato solo di una dimostrazione – hanno affermato i responsabili di Viva Panettone – ma di un’occasione unica per far dialogare l’eccellenza italiana con il dinamismo creativo del nostro team”.

 

I panettoni presentati, di fronte a una trentina di professionisti del settore, testimoniano la ricchezza di questa sinergia: dal panettone vegano al cioccolato e arancia candita, al raffinato panettone ai marroni canditi con crema di castagne e una delicata nota di rum. E ancora, l’iconico panettone “a tre impasti” firmato Rolando Morandin, esempio di perfetta lievitazione naturale, e il goloso panettone allo zabaione.

 

Per chi conosce il lavoro dei Morandin, non è una sorpresa: Rolando è uno dei massimi esperti mondiali di panettone, con oltre 40 anni di esperienza e una carriera dedicata alla formazione e alla trasmissione del sapere. Francesca, tecnologa alimentare specializzata in fermentazione, rappresenta la nuova generazione: unisce la scienza alla tradizione, con un occhio attento alla sostenibilità e alla precisione.

 

Queste creazioni non resteranno solo un bel ricordo: il panettone vegano entrerà nella collezione permanente di Viva Panettone a partire da dicembre, mentre gli altri tre saranno disponibili in edizione limitata durante il periodo natalizio. Una scelta che conferma la volontà di continuare a innovare senza mai perdere il legame con le proprie radici.

 

In un mondo in cui la qualità artigianale è spesso sacrificata, realtà come Viva Panettone dimostrano che è possibile fare le cose diversamente. E che quando due scuole d’eccellenza si incontrano, il risultato è qualcosa che va oltre il prodotto: è cultura, identità, e un nuovo modo di fare e raccontare il panettone. (A.S.)

 

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