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Timballetti di scialatielli in crema di bufala dello Chef Giuseppe Moscato

Timballetti di scialatielli in crema di bufala dello Chef Giuseppe Moscato

 

Un piatto che profuma di Sud, un equilibrio tra rusticità e raffinatezza: i timballetti di scialatielli in crema di bufala dello Chef Giuseppe Moscato sono una proposta golosa, perfetta per stupire a tavola con gusto e originalità. Ideali per un pranzo speciale, un buffet elegante o una cena che vuole lasciare il segno, questi piccoli scrigni racchiudono i sapori della tradizione campana, rivisitati in chiave moderna.

 

Gli ingredienti per 6-8 timballetti

Per preparare 6–8 timballetti occorrono 500 grammi di scialatielli lunghi, pasta fresca tipica della Costiera Amalfitana, conditi con una salsa semplice e profumata a base di pomodori San Marzano, cipolla, aglio e basilico fresco.

 

Il cuore filante è affidato alla provola affumicata e alla crema di bufala, un condimento vellutato ottenuto scaldando panna e formaggio stagionato, mentre l’involucro è arricchito da una besciamella fatta con latte, burro di bufala e un pizzico di noce moscata. Il tutto è racchiuso in pirottini di alluminio imburrati e passati nel pangrattato, poi cotti in forno fino a ottenere una superficie dorata.

 

 

Preparazioni chiave

La preparazione si articola in più fasi, tutte semplici ma importanti per il risultato finale. Si parte dalla salsa di pomodoro, soffriggendo cipolla e aglio in olio extravergine d’oliva, cui si aggiungono i pomodori frullati e il basilico fresco. A parte si realizzano la besciamella classica e la crema di bufala, da non portare mai a ebollizione per mantenerne la delicatezza. Un tocco raffinato è dato dai cristalli di basilico: foglie intere fritte per pochi secondi in olio di girasole a 150 °C, fino a diventare traslucide e croccanti.

 

Assemblaggio e cottura

Gli scialatielli, appena scottati, vengono conditi con parte della salsa, della besciamella, la provola tritata e il grana grattugiato. I pirottini, preparati con cura, vengono riempiti con questo mix e arricchiti al centro con altra salsa e un cubetto di provola. Una spolverata finale di pangrattato garantisce la crosticina perfetta. I timballetti vanno cotti in forno preriscaldato a 180 °C per circa 10 minuti, finché non si forma una superficie dorata e croccante.

 

Presentazione

Per servire, si stende sul piatto un velo di crema di bufala calda, si adagia delicatamente il timballetto appena sformato e lo si completa con un altro cucchiaio di crema. In cima, una foglia di basilico croccante dona colore, profumo e un irresistibile contrasto di consistenze.

 

Chef Giuseppe Moscato

 

 

Nato a Roma nel 1976, Giuseppe Moscato è oggi il volto e l’anima di Moscato Catering, Agorà Eventi e Ventiquattromilabaci Restaurant & Banqueting, a Frattamaggiore (NA). Il suo percorso nella ristorazione inizia intorno ai 27 anni, dopo esperienze in ambito commerciale che non gli avevano restituito la stessa soddisfazione. In realtà, il richiamo della cucina era nato ben prima: già negli anni ’90 muove i primi passi nel settore, lavorando in strutture del litorale Domizio. È lì che riaffiorano i ricordi d’infanzia e l’influenza del nonno, panificatore e rosticciere, che gli trasmette l’amore autentico per la cucina.

 

Nel 2004 inaugura con il fratello il suo primo locale, Agorà, un concept originale che univa l’atmosfera conviviale di una gasthaus tedesca con l’anima popolare della trattoria napoletana. Il successo del progetto apre la strada a nuove sfide e, poco dopo, alla nascita di Moscato Catering, oggi realtà consolidata, attiva su tutto il territorio campano e oltre, con eventi firmati in strutture di prestigio come Villa Doria d’Angri, l’Università Parthenope, e molte ville storiche.

 

Nel 2008 nasce Ventiquattromilabaci, una villa per eventi immersa nel verde, espressione della maturità gastronomica e stilistica dello chef. Da allora, Giuseppe Moscato non ha mai smesso di crescere: partecipa a più edizioni del Bufala Fest, dove si distingue per tecnica e originalità, arrivando a rappresentare la figura dello chef contest nella seconda edizione.

 

Durante la pandemia si trasferisce all’Isola d’Elba, dove guida la brigata del resort Capo d’Arco per due estati, prima di tornare a Napoli. Più di recente, è stato executive chef dell’Hotel Roma a Grottammare (AP), riscuotendo grande apprezzamento, anche da parte di una clientela con esigenze alimentari particolari.

 

Chef Moscato unisce memoria e innovazione: la sua cucina affonda le radici nella tradizione napoletana, ma si apre alla sperimentazione, giocando con ingredienti, consistenze e accostamenti mai scontati. Oggi è tornato alla guida della brigata di famiglia, ma resta sempre attento a nuove proposte, collaborazioni e sfide professionali.

 

La rubrica è a cura di Alex Ziccarelli, Direttore di CHEF Italia World News

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