Creatività e mindfulness tra Italia e Canada

Dal cuore della Calabria a Montréal: The Quiet Collective è il progetto di Francesca Cimolai e Frank Giannini che fonde formazione e introspezione, comunità e benessere
MONTRÉAL – In una società sempre più frenetica e competitiva, fermarsi è diventato un atto rivoluzionario. Da questa esigenza nasce The Quiet Collective, una comunità internazionale che intreccia benessere olistico, creatività e formazione, offrendo spazi fisici e digitali dove riscoprire equilibrio e ispirazione.

A idearlo sono Francesca Cimolai, produttrice e direttrice di Bloom Docs presso Bloom Media House, e Frank Giannini, regista e produttore italo-canadese con oltre quindici anni di esperienza. Coppia nella vita e nel lavoro, hanno trasformato il loro bagaglio nel mondo del cinema in un progetto innovativo che supera i confini della sola industria audiovisiva per abbracciare un concetto più ampio di comunità creativa.
Ne abbiamo parlato con Francesca, che ci ha spiegato più da vicino come è nato e le ambizioni di The Quiet Collective.
“The Quiet Collective è un hub che promuove produttività olistica, creatività e mindfulness”, ci ha raccontato Francesca. “Lo abbiamo immaginato come un ecosistema ibrido: tanti workshop e masterclass saranno disponibili anche online, mentre retreat e residenze artistiche si terranno in luoghi autentici, lontani dai circuiti convenzionali. Partiamo dalla Calabria, per poi arrivare in Canada, Costa Rica e altre destinazioni”.

L’obiettivo è chiaro: offrire “un’esperienza unica e trasformativa”, capace di favorire la riconnessione con se stessi, con la natura e con una rete internazionale di professionisti affini. I programmi spaziano da masterclass intensive a soggiorni in co-living e workation, residenze per artisti e attività di team building. “Nel The Quiet Collective vogliamo fondere formazione con esperienza sensoriale e valorizzazione del territorio”, ha aggiunto Francesca.
Il collettivo si rivolge a un pubblico internazionale – dall’Europa al Nord America – ed è aperto non solo a professionisti del cinema ma anche ad artisti, imprenditori, startup, nomadi digitali e chiunque desideri prendersi cura del proprio benessere. “Abbiamo mentori molto diversi tra loro: dal monaco allo psicologo, dal regista al coach aziendale. Vogliamo creare un luogo dove leadership, crescita personale e creatività possano dialogare”.
Un aspetto distintivo del progetto è il legame con i territori che lo ospitano. “Molti retreat si svolgono in resort di lusso. Noi, invece, vogliamo portare le persone fuori da quelle bolle, a contatto con comunità locali e paesaggi mozzafiato. È qui che nasce la vera connessione”. Non a caso, il nome racchiude questa filosofia: “ ‘Quiet’ come introspezione, ‘Collective’ come condivisione e costruzione di legami profondi con il resto dei partecipanti”.

La scelta di partire da Santa Caterina dello Ionio, in Calabria, ha un valore simbolico. “È il paese natale del padre di Frank e tornare qui significa per lui ripercorrere al contrario il viaggio che suo papà fece verso il Canada. Da quel legame, e dal cortometraggio Città d’Oro, è nata la volontà di restituire qualcosa a questa comunità, con un progetto che unisce creatività e sviluppo locale”.
Il borgo ionico, lontano dal frastuono del turismo di massa, diventa così manifesto di identità e semplicità, che ben esprime il senso di The Quiet Collective. “La torre di Sant’Antonio, che avevamo visto nel corso delle riprese di Città d’Oro, ci ha colpiti subito: non è un hotel di lusso, ma un luogo suggestivo, denso di storia, con il mare e il vento come colonne sonore. È perfetto per ritiri dedicati alla scrittura, alla creatività, alla riflessione”.
Il debutto del progetto non passa inosservato: il primo appuntamento, già sold out, si terrà dal 21 al 28 settembre con la masterclass From Script to Pitch. Ospite speciale sarà l’attrice e scrittrice Evangeline Lilly (Lost, The Hobbit, Marvel), affiancata da produttrici come Sara Furio e Lisa Ellzey, dallo scrittore Alex Kendall e dallo psicologo Dr. Jake, esperto nell’analisi e nello sviluppo dei personaggi. Dodici scrittori, provenienti da diverse parti del mondo si ritroveranno in Calabria per una settimana di formazione full immersion e scoperta, tra visite ai borghi storici di Badolato, le Cantine Murace a Bivongi, la Villa Romeo/Calami e incontri con artisti e artigiani locali.
“Sarà un progetto pilota – ha sottolineato Francesca – che ci servirà a testare la formula e prepararci a esperienze ancora più ambiziose nel 2026”. Tra i progetti futuri figura un workshop di recitazione con coach che hanno lavorato con attori come Leonardo DiCaprio, Margot Robbie e Christian Bale, dedicato alla tecnica Alexander, che esplora la connessione tra corpo e movimento.
Con The Quiet Collective, Francesca Cimolai e Frank Giannini non solo propongono un nuovo modello di produttività fondata sul benessere, ma aprono anche un ponte culturale tra territori autentici come la Calabria e comunità internazionali, rafforzando il legame tra Italia e Nord America.
Il progetto è solo agli inizi, ma l’interesse internazionale è già evidente. “La nostra speranza – ha concluso Francesca – è che ogni partecipante torni a casa non solo con competenze nuove, ma con una rinnovata connessione con se stesso e con gli altri”.
Per aggiornamenti e prossimi eventi, è possibile seguire i canali Instagram ufficiali: @the_quiet_collective e @thefilmdeck





