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Suzanne De Larochellière e Mauro Barone guidano la svolta

Équipe St-Léonard punta su trasparenza e cambiamento

 

 

MONTRÉAL – A pochi giorni dalle elezioni municipali del 2 novembre 2025, a Saint-Léonard, cuore della comunità italiana di Montréal, la campagna elettorale entra nella sua fase decisiva. Équipe Saint-Léonard mira a voltare pagina, puntando su integrità, trasparenza e spirito d’iniziativa con una squadra compatta e dinamica composta da: Suzanne De Larochellière, candidata sindaca; Mauro Barone e Francesco Lavalle, candidati consiglieri nel distretto di Saint-Léonard Ovest rispettivamente per la Città e per l’Arrondissement; Nathalie Vallée e Amira Bahri, candidati nel distretto di Saint-Léonard Est per la Città e per l’Arrondissement. Abbiamo incontrato Suzanne De Larochellière, consigliera uscente, con 31 anni di servizio nella Sûreté du Québec, e Mauro Barone, insegnante di inglese con un’importante esperienza politica a Ottawa e nel settore imprenditoriale e immobiliare.

 

De Larochellière, qual è il feeling sul terreno? “L’accoglienza è molto positiva. I cittadini sono entusiasti della nostra proposta di rinnovamento e della nostra visione per Saint-Léonard. Siamo una squadra indipendente, focalizzata sul quartiere, con competenze complementari. Nathalie Vallée porta la sua esperienza unica nella prevenzione del crimine attraverso l’urbanistica. Mauro Barone, con il suo legame storico con la Comunità italiana, rappresenta valori condivisi e un’esperienza politica preziosa. Francesco Lavalle offre competenze gestionali e un forte carisma, mentre Amina Bahri è un pilastro per le famiglie, soprattutto nella Comunità maghrebina. Siamo uniti da una visione comune per un quartiere più sicuro e vivibile”.

 

Barone, perché hai scelto di candidarti con Équipe St-Léonard? “Non conoscevo Suzanne personalmente, ma dopo averla incontrata ne ho apprezzato integrità e competenza. Il suo CV come ufficiale di alto grado della Sûreté du Québec, insieme a quello di Nathalie Vallée, mi ha convinto che questa squadra lavora con serietà e concretezza. Abbiamo valori comuni e un obiettivo chiaro: rappresentare Saint-Léonard con trasparenza e dedizione, mettendo il quartiere al primo posto”.

 

De Larochellière, quanto è importante l’appoggio del Sindaco uscente Bissonnet? “È cruciale. Lo conosco da anni e ammiro la sua umanità e la sua capacità di essere vicino a tutti i cittadini, non solo alla Comunità italiana, pur avendoci un legame speciale. È sempre stato inclusivo, capace di fare da ponte tra le Comunità, e questo è un modello per me. Il suo sostegno rafforza la nostra credibilità e il nostro impegno per una Saint-Léonard che funzioni per tutti, valorizzando la sua identità unica”.

 

Come renderete Saint-Léonard più vivibile anche con l’arrivo della metro? “Saint-Léonard è cambiata negli anni, ma ha sempre conservato il suo carattere comunitario e familiare, che vogliamo tutelare. L’arrivo della metro è un’opportunità, ma comporta sfide come densificazione, sicurezza, microcriminalità e parcheggi. Non vogliamo il caos di Downtown, ma un polo economico che mantenga la sua anima. La sicurezza resta cruciale perché ci fa vivere meglio: il nostro piano prevede parchi più sicuri con illuminazione adeguata, soluzioni per il parcheggio come vignette per i residenti e uno sviluppo equilibrato che rispetti l’identità dell’arrondissment”.

 

Barone, perché gli italiani dovrebbero votare per Équipe St-Léonard? “Crediamo di offrire la migliore soluzione per Saint-Léonard. Sono cresciuto qui, la mia famiglia è stata tra i pionieri: mio padre è stato il primo italiano eletto in Québec. Voglio proseguire questa tradizione con una squadra rinnovata. Non siamo contro nessuno, ma ritengo che un ricambio sia salutare per la democrazia. Il potere prolungato di alcune figure non giova alla Comunità. Voglio rappresentare Saint-Léonard con integrità, come mi ha insegnato mio padre: agire correttamente anche quando siamo da soli, per costruire un futuro per il bene dei cittadini, senza interessi personali”.

 

De Larochellière, cosa farete per trattenere i giovani e rendere il quartiere più accogliente? “Jean-Talon, gestita dal Comune centrale, è stata trascurata a causa dei ritardi legati alla metro. Noi puntiamo ad accelerare l’emissione dei permessi per i commercianti e incentivarli a curare vetrine e insegne, collaborando con la SDC per diversificare l’offerta commerciale. Per i giovani, nel quartiere ci sono parchi, giochi d’acqua e attività sportive, ma serve coinvolgerli sempre di di più per ravvivare il tessuto sociale attraverso il volontariato e l’impegno civico”.

 

Cosa pensa delle piste ciclabili? “Amo andare in bicicletta, ma a Saint-Léonard non ci sono piste come nel resto di Montréal, solo collegamenti protetti da dissuasori. La domanda non è forte, serve equilibrio. Ho espresso riserve sul progetto per Lacordaire, che comporterebbe la rimozione di alberi e la riduzione delle corsie. Propongo alternative su strade diverse, come Lacordaire in direzione nord e Viau verso sud, o corsie condivise con gli autobus, e abbiamo chiesto di rendere più sicuri incroci come Lacordaire-Lavoisier. Ho anche suggerito un collegamento ciclabile bidirezionale su rue Jarry, da Anjou fino a Saint-Michel, senza sacrificare parcheggi. Serve una pianificazione attenta all’impatto su tutti i cittadini”.

 

Come affrontare il problema delle inondazioni? “L’allargamento del collettore Langelier rappresenta un passo avanti, ma gli esperti avvertono che non sarà sufficiente. Servono misure aggiuntive, come parchi-spugna e bacini di ritenzione, e interventi immediati insieme ai cittadini, ad esempio reindirizzando le grondaie per ridurre la pressione sulle strade. La realizzazione del collettore richiederà anni e nel frattempo è fondamentale aiutare i residenti a proteggersi dalle inondazioni.”

 

Perché la gente dovrebbe scegliere un partito indipendente e non uno che corre anche a livello centrale?“L’indipendenza è un punto di forza. Ci permette di difendere Saint-Léonard senza vincoli. Se fossimo in un grande partito, dovremmo allinearci alle sue decisioni, anche se non sono nell’interesse dell’arrondissment. Come lista indipendente, possiamo fare pressione sulla Città centrale per ottenere ciò che serve a Saint-Léonard, collaborando con chi vince senza compromessi che ci penalizzino”.

 

Sul sostegno a Soraya Martínez Ferrada di Ensemble Montréal? “Conosco il progetto di Soraya, che si allinea ai nostri valori, quindi tendo a sostenerla. Non conosco bene, invece, Luc Rabouin di Projet Montréal, e la loro visione non è chiara. Al momento, però, non c’è alcun accordo. Lavoreremo con chiunque vincerà a livello centrale, ma senza compromessi che penalizzino la nostra gente. Faremo come ad Anjou e a LaSalle, che sono degli arrondissements e non dei Comuni autonomi come qualcuno vorrebbe far credere. Difenderemo gli interessi di Saint-Léonard con persone radicate qui, non di passaggio. Non basta mimetizzarsi parlando italiano senza aver mai vissuto e lavorato a Saint-Léonard. E non basta aspirare a diventare Sindaco dopo che per 43 anni non si è mai stati designati da nessun precedessore”.

 

Qual è il suo messaggio agli elettori italiani per il 2 novembre? “Votate liberamente, ma scegliete chi rappresenta davvero Saint-Léonard. Non lasciatevi spaventare da chi agita paure infondate. Proteggeremo l’eredità italiana e lavoreremo per un futuro migliore per i vostri figli e nipoti”.

 

E tu, Barone? “Non siamo contro nessuno, ma per Saint-Léonard. La nostra indipendenza ci permette di difendere il quartiere con trasparenza e integrità. È un’occasione storica: scegliete un futuro solido e il vero benessere della Comunità”.

 

A margine dell’intervista è intervenuta anche Nathalie Vallée, cittadina italiana che parla italiano e che terrà i rapporti con i club della Terza Età dell’est. “Mi presento con orgoglio a Saint-Léonard, pronta a mettere la mia esperienza e il mio impegno al servizio della Comunità. Dopo quasi 30 anni alla Sûreté du Québec, specializzata in prevenzione della criminalità, polizia di prossimità e gestione delle risorse umane, voglio contribuire a rendere il quartiere più sicuro, inclusivo e vivibile. I miei valori sono integrità, servizio e collaborazione: credo in una politica trasparente, concreta e orientata ai risultati. Tra le mie priorità: migliorare la sicurezza attraverso la pianificazione urbana e interventi mirati nei parchi e nelle aree pubbliche, rafforzare i servizi ai cittadini con una comunicazione chiara e promuovere soluzioni sostenibili per affrontare le sfide del quartiere, come la gestione del traffico, l’illuminazione e la prevenzione della criminalità. Lavorerò fianco a fianco con i cittadini per costruire una Comunità più forte, dove le persone possano vivere, lavorare e crescere in sicurezza”.

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