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Storia degli artisti italiani a Montréal (VII parte)

Francesca Penserini

Francesca Penserini
FRACTIO II [2014]
Panoramica dell’installazione,
Centro culturale di Verdun © Michel Dubreuil

Alcuni anni fa, durante una visita a una mostra nell’ovest di Montréal, ho avuto il piacere di incontrare Francesca Penserini, un’artista di grande talento. Mi ha colpito profondamente il suo modo di esprimersi artisticamente, che affonda le radici in uno spirito creativo innato sin dall’infanzia. Già a quattro anni, Francesca trasformava scatole di cartone ritagliate sul pavimento del salotto di casa in magnifici palazzi, un gioco di immaginazione che nutriva il suo lato più solitario.

Nel suo lavoro artistico, Francesca combina scultura e disegno, due forme che sente particolarmente congeniali. Per lungo tempo ha sottovalutato l’importanza del disegno, considerandolo “più facile” rispetto alla scultura, che richiede maggior manovra e pianificazione. Oggi, invece, ritiene che l’integrazione di entrambe le tecniche le permetta di equilibrare gli impulsi creativi iniziali con una proposta più strutturata e razionale.

La scuola è stata un luogo fondamentale per lo sviluppo delle sue capacità artistiche, e Francesca ha avuto la fortuna di incontrare insegnanti d’eccezione come Kathryn Lipke alla Concordia University, Richard Boardman a Villa Schifanoia di Firenze, e Fred Nagelbach alla School of the Art Institute di Chicago. Ha anche condiviso il percorso con compagni di laboratorio generosi e talentuosi, tra cui Jean-Pierre e Roger-André Bourgault, Jean-Pierre Morin, Josée Dubeau, Jules Lasalle e Denis Raby, dai quali ha sempre imparato molto.

Dal 1990 insegna nel programma Digital Imaging & Studio Arts del Champlain College di St-Lambert, insieme ad Ashley Miller, contribuendo a creare un laboratorio innovativo in cui il computer è utilizzato come strumento creativo: prima per il disegno e la pittura, poi per la scultura e l’animazione. Nonostante le tecnologie più avanzate, Francesca rimane profondamente legata alle tecniche tradizionali. Ama molto il suo rapporto con gli studenti, definendolo impegnativo ma molto dinamico.

Francesca Penserini è stata tra i membri fondatori del Centro d’arte Clark, quando gli spazi si trovavano nella storica strada di Montréal. Tornata da Chicago nel 1989, ha ricoperto per diversi anni il ruolo di direttrice artistica di Optica, centro d’arte contemporanea, per poi restare vicepresidente del consiglio di amministrazione. È noto che i centri gestiti da artisti sono pieni di energia e vitalità, e Francesca ha fatto parte di questo fermento creativo.

Come artista, ha esposto in numerosi spazi in Québec, tra Montréal, Sorel, Amos, Hull e Québec City. Nel 2005 e nel 2006 ha partecipato a due concorsi per l’Intégration des arts à l’Architecture du Québec, affrontando la sfida di trovare soluzioni formali per trasferire opere fragili e colorate in ambienti esterni, garantendo così la loro durata nel tempo.

Le opere di Francesca Penserini saranno esposte dal 14 novembre 2025 al 18 gennaio 2026 presso la , situata al 536 boul. Marie-Victorin, Boucherville (450) 449-8640.

 

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Laura Santini

 

Trampolino 2002
Acciaio corten, acciaio inossidabile
350 x 1100 x 600 cm – Centro Leonardo da Vinci, Montreal

 

Ho avuto il piacere di incontrare la scultrice Laura Santini in diverse esposizioni e durante l’inaugurazione della scultura Trampolino, opera da lei concepita e collocata all’ingresso principale del Centro Leonardo da Vinci.

Nata a Milano, Laura è emigrata a Montréal nel 1976. Si è laureata in Storia dell’Arte presso la McGill University e ha conseguito un Master in Belle Arti alla New York University. Ha poi proseguito gli studi di scultura a Toronto, Londra, Parigi e in Italia.

‘‘Il mio lavoro riguarda oggetti comuni, quotidiani e organici’’, spiega Laura. ‘‘Spesso li trasferisco su materiali più resistenti, impilandoli e assemblandoli in combinazioni ripetitive. Selezionando e isolando un oggetto, inizio a vedere un nuovo linguaggio espressivo. Sono attratta dalle cose comuni e familiari e dalla possibilità che l’oggetto originale, o il suo utilizzo, scompaiano’’.

Laura Santini ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive in importanti gallerie di Montréal, Toronto, Burlington, Venezia, Milano, Piacenza, Pietrasanta, Palermo, Bologna, Padova, Firenze e in molte altre città.

Le sue opere su commissione fanno parte di collezioni pubbliche e private in Canada, Stati Uniti ed Europa. Tra le commissioni più significative si segnalano: Allegroitalia Lords of Verona, RAMAZZA – Verona, Institut de Recherches Cliniques di Montréal, Montreal University Health Centre, RAMAZZA – Monte Carlo, McCord Museum, Selwyn House School, Golf Griffon des Sources e Centro Leonardo da Vinci, oltre a molte altre.

 

One thought on “Storia degli artisti italiani a Montréal (VII parte)

  1. Scopro il suo interessante servizio dedicato agli artisti d’origine italiana di Montreal. La ringrazio per questa iniziativa e le incoraggio a proseguire. E necessario piu che mai difendere i nostri talenti. Ho visto che fà riferimento a Guido Molinari che avevo intervistato anni fà assieme ad altri artisti come Francesco Iacurto, Mario Merola e anche Vittorio Fiorucci , in un libro che s’intitola ” Sous le signe du Phenix” , pubblicato da l’editore Guernica e dedicata proprio ai creatori d’origine italiana. A quel momento c’era una rivista, che magari conosce, alla quale hanno fatto capo tanti artisti e non solo Italiani che si chiama tutt’ora viceversa. Il direttore artistico di questa rivista che ha vinto tanti premi, è mio fratello Gianni Caccia. Puo ritrovare tutto, a questo indirizzo http://www.viceversaonline.ca. Avevamo pubblicato a l’epoca un reso conto su un giovane artista molto originale che si chiamava Nick Palazzo. A questo proposito si è svolto proprio una settimana fà a Montreal un “reading” a cura dalla poetessa Mary Melfi a proposito del suo lovaro ( piu di 2000 pitture). Puo ritrovare tutto questo su internet. La saluto cordialmente e le auguro di proseguire.

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