Roma, 22 lug. (askanews) – In vista dell’adozione definitiva del nuovo Regolamento europeo sui rimpatri, prevista per settembre, Save the Children ha lanciato la campagna “Stand Up for Every Child”, affinché i decisori politici considerino prioritari i diritti e la sicurezza dei bambini e delle bambine nelle politiche migratorie.
“Non c’è nulla da festeggiare con questa nuova legge perché per un bambino o una bambina migranti potrebbe essere possibile essere trattenuti fino a 30 mesi o per un bambino anche piccolo e la sua famiglia potrebbe essere possibile essere rimpatriati in un paese terzo dove non hanno alcun legame e dove per loro potrebbe essere ancora più difficile ricostruirsi una vita”, ha affermato Daniela Fatarella, ceo di Save the Children Italia.
“Allora sembra che sia uscita dal dibattito pubblico una domanda molto semplice ma fondamentale: qual è il superiore interesse del minore? Noi come Save the Children incontriamo bambini e bambini migranti ogni giorno e hanno gli stessi sogni e desideri di tutti gli altri. Vogliono vivere in un Paese in cui si sentono protetti, vogliono andare a scuola, giocare e desiderano un futuro pieno di opportunità. Ognuno di loro è semplicemente un bambino e una bambina e hanno il diritto di essere protetti ed è qui che noi dobbiamo far sentire la nostra voce. Per questo oggi è molto importante essere tutti insieme”.
La campagna invita a raccontare che cosa vuol dire per ognuno proteggere un bambino o una bambina migranti e a chiedere alle istituzioni di mettere in campo azioni concrete per proteggere i loro diritti.
“Ciascun bambino ha gli stessi diritti e in questo momento è molto importante unire la nostra voce farla sentire molto più forte di tutti gli slogan. Questo è il momento di difendere i diritti dei bambini migranti. Stand up for every child” si chiude la campagna.





