(Adnkronos) – “Per favore, non sospendete le ricerche in mare dei nostri cari. Noi pensiamo che sotto la barca ci siano ancora molti corpi”. A dirlo è Zahra Barati, una donna afghana che nel naufragio del 26 febbraio ha perso il fratello partito dalla Turchia per raggiungere la sorella in Finlandia. “Chiediamo che lo Stato ci aiuti – dice- Per favore continuate la ricerca nel mare finché si trovi l’ultima persona dispersa. Noi vogliamo un aiuto”. Poi, la donna che ha anche partecipato al corteo di oggi s Steccato di Cutro, chiede che venga preso il Dna di tutti i familiari di vittime i cui corpi non si trovano. Ringrazio questo popolo che ci ha dato voce”, ha detto.
Due italiani si contendono la guida della FIFA, ma non della Coppa
È interessante osservare come due italiani si stiano contendendo il controllo della FIFA, la federazione calcistica internazionale: da un lato il presidente in carica, l’ormai screditato italo-svizzero Gianni Infantino; dall’altro lo sfidante, l’italo-canadese Vittorio (Victor) Montagliani, vicepresidente della FIFA e presidente della CONCACAF (la confederazione calcistica del Nord America e dei Caraibi). Entrambi parlano correntemente l’italiano (oltre all’inglese e al francese).





