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Social, Floridia: grande sfida è salvare persone da povertà digitale

Roma, 11 dic. (askanews) – “L’obiettivo di questo Intergruppo Parlamentare sui social network è quello di approfondire i temi della dipendenza digitale e l’uso consapevole degli smartphone”. Lo ha detto la presidente dell’Intergruppo Parlamentare Barbara Floridia, nel corso di una conferenza stampa al Senato assieme al vicepresidente dell Filippo Scerra, e al professor Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico e presentatore televisivo.

“In maniera trasversale noi legislatori dobbiamo capire e conoscere meglio questa dipendenza dai social che non riguarda solo i giovani ma anche gli adulti. Dobbiamo approfondire il tema e capire qual è l’evoluzione antropologica che si sta sviluppando per poterla normare o quantomeno per capire quelle azioni collettive che servono per proteggere i diritti e le libertà dei cittadini e delle cittadine”, ha spiegato Floridia.

“La nuova sfida, anche come legislatori, è quella di salvare le persone dalla povertà digitale, dalla povertà cognitiva e dalla perdita di sovranità personale, perché i nostri dati sono nostri e dobbiamo sapere quando i privati li usano, perché li usano e come li usano”, ha spiegato Floridia.

I social network contribuiscono a creare una “disinformazione costante e un deficit sempre di più cognitivo e una dipendenza che contribuisce ad allontanare dalla vita reale, dalle relazioni sociali. Sono rischi che mettono in crisi l’intera società e anche la partecipazione democratica alla vita politica perché spesso i cittadini pensano che scrivere sui social equivalga a partecipare al dibattito pubblico e così non è”, ha spiegato Floridia sottolineando che il primo incontro dell’Intergruppo Parlamentare sarà il 15 gennaio sarà dedicato ai social e il mondo dell’infanzia.

“Tra i primi atti dell’Intergruppo ci sarà l’invito a intervenire in audizione al primo ministro australiano, Anthony Albanese, per approfondire la legge che ha reso l’Australia il primo Paese al mondo a vietare l’uso dei social media ai minori di 16 anni e a imporre alle piattaforme obblighi stringenti di bloccare o disattivare gli account degli under 16, con sanzioni milionarie per chi non si adegua”, ha aggiunto Floridia. “Vogliamo comprendere a fondo l’impatto di questa misura e trarne eventuali spunti per l’Italia”.

Da parte sua Schettino si è rallegrato dell’iniziativa. “E’ un inizio, abbiamo piantato un primo seme. E’ una bella cosa perché questa situazione dei social è un caos e nessuno ha la bacchetta magica per risolverla, ma noi adulti stiamo prendendo coscienza e secondo me anche i ragazzi perché sta salendo un po’ la nausea dell’uso eccessivo degli smartphone. Credo che si debbano coinvolgere i ragazzi un po’ più grandi, i ventenni, credo che ci daranno delle bellissime idee per trovare gli equilibri giusti”.

Per Schettino i pericoli maggiori che possono derivare dall’uso eccessivo dei social sono “la dipendenza, che una volta era appannaggio delle droghe, il convincersi di essere dei falliti e soli”.

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