(Adnkronos) – “L’ipoacusia rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del declino cognitivo nei soggetti adulti. Attualmente non esistono terapie per la demenza e per il declino cognitivo e di conseguenza ci stiamo concentrando sulla valutazione di rischio modificabili. La letteratura scientifica illustra dati che evidenziano che trattare un soggetto adulto con una perdita uditiva, attraverso un apparecchio acustico, permette di migliorare le sue capacità cognitive, riuscendo a contrastare questo problema che rappresenta e rappresenterà la principale causa di morte per i prossimi venti anni”. Così il Professore Ordinario ORL Università di Bari “Aldo Moro”, Nicola Quaranta, a margine del 108esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, tenutosi presso il Convention Center La Nuvola di Roma.
Dieta su misura “riduce 30% ricoveri e 20% accessi in Ps”, prof Laviano: “Risultati straordinari e più marcati tra chi soffre di malattie cardiovascolari, diabete e insufficienza renale cronica”
(Adnkronos) – Mangiare correttamente fa bene alla salute. E anche alle tasche di chi vive





