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Sempre più buche stradali a Montréal: ecco come ottenere un risarcimento

Le strade di Montréal versano in condizioni critiche, tanto da essersi trasformate in un vero e proprio campo minato per gli automobilisti. Il gelo e il disgelo di quest’inverno aggravano le crepe nell’asfalto, costringendo chi guida a fare veri e propri slalom tra le buche. Secondo i dati più recenti, il 2025 ha segnato un record negativo nell’ultimo decennio: sono state presentate ben 1.283 richieste di risarcimento da parte di conducenti che hanno subito danni meccanici a causa delle strade dissestate. Ma la realtà per chi cerca un indennizzo è dura: solo 113 di queste pratiche sono state accolte. L’inizio del 2026 non lascia presagire miglioramenti. Solo nel mese di gennaio, il servizio 311 ha ricevuto oltre 4.000 segnalazioni, un volume cinque volte superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche CAA-Québec conferma l’emergenza, registrando un’impennata del 75% delle forature tra Montréal e Laval in soli dieci giorni. A testimonianza del problema, la stessa prima cittadina di Montréal, Soraya Martinez Ferrada, è stata vittima di due forature la scorsa settimana su rue Notre-Dame. Sul fronte indennizzi, i dati aggiornati al 3 febbraio 2026 mostrano un tasso di successo ancora più scoraggiante per i cittadini: su 327 reclami presentati, solo 5 sono stati accolti, per un totale di appena 3.370 dollari erogati. Storicamente, la probabilità di ottenere un rimborso si attesta intorno al 15%, con un risarcimento medio di circa 360 dollari (spesso insufficiente a coprire il costo di un singolo pneumatico di fascia media). Per contenere l’emergenza, venerdì 6 febbraio la Città ha reagito affidando, tramite procedura d’urgenza senza gara d’appalto, dieci contratti a tre ditte private. L’investimento immediato ammonta a 500.000 dollari per tappare le buche più pericolose, ai quali si aggiungono 2,5 milioni stanziati per interventi temporanei nei 19 arrondissements, in attesa dei lavori strutturali previsti per la primavera. Nonostante le statistiche poco incoraggianti, presentare una domanda di risarcimento resta un diritto del cittadino. Per avere qualche possibilità di rientrare in quel ristretto 15% di “fortunati”, è necessario seguire un protocollo rigoroso:

 

Segnalare subito il problema. Appena si verifica il danno, è fondamentale segnalare la buca al servizio 311 o tramite i canali ufficiali del Comune, per documentare che la città era a conoscenza del problema.

 

Raccogliere prove dettagliate. Scattare foto della buca e del danno al veicolo, ottenere una stima dei costi di riparazione da un meccanico o carrozziere e conservare tutte le fatture e i rapporti tecnici.

 

Presentare la richiesta entro 15 giorni. Il reclamo per danni materiali deve essere fatto entro 15 giorni dall’incidente: oltre questo termine, la domanda non verrà presa in considerazione.

 

Dimostrare la responsabilità della città. La legge esclude la responsabilità municipale per danni a pneumatici o sospensioni, a meno che non si dimostri la negligenza della città, ad esempio che
il problema era stato segnalato in precedenza e non
risolto.

Compilare il modulo di richiesta. A Montréal è possibile farlo online sul sito ufficiale (https://services.montreal.ca/demande-generale/reclamation), via email, fax, posta o recandosi direttamente presso un ufficio Accès Montréal. A Laval, la procedura è simile, con possibilità di invio online dopo aver creato un account.

 

Attendere la risposta della città. Dopo l’invio, la città avvia un’indagine. Non
esiste un termine fisso per la risposta, che sarà comunicata per iscritto.

 

Valutare un ricorso all’assicurazione. In alternativa o in aggiunta, si può fare reclamo alla propria compagnia assicurativa, valutando se il danno supera la franchigia prevista.

 

La verità è che il Comune quasi sempre se la cava. Ma vale comunque la pena provare. Con documentazione precisa, tempestività e un pizzico di fortuna, si può rientrare in quel 15% di cittadini che ottiene giustizia. Un rimborso che, più che un risarcimento economico, rappresenta un sollievo morale. E in una città dove l’inverno mette a dura prova strade e automobilisti, anche questo conta.

 

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