Mosca, 15 set. (askanews) – La Russia vota dal 18 al 20 settembre per rinnovare la Duma, nelle prime elezioni parlamentari dall’invasione dell’Ucraina del 2022. Sulla scheda nazionale sono ammessi soltanto partiti che sostengono Vladimir Putin e la guerra, mentre Yabloko, l’unica formazione ancora attiva in Russia apertamente contraria al conflitto, è stata esclusa. Russia Unita è data per certa della maggioranza dei seggi. Per alcuni elettori resta soltanto la possibilità di scegliere il “male minore”.
“Alla fine sono elezioni senza una vera scelta. Ma abbiamo quello che abbiamo, quindi scegliamo, diciamo, il male minore tra tutti”, dice Evdokiya Kryuchkova, studentessa d’arte, mentre Ilya Kartashov, anche lui studente, afferma: “Ho intenzione di votare per Nuova Gente. All’inizio pensavo di scegliere Yabloko, ma dopo che è stato escluso dalle elezioni ho guardato gli altri programmi elettorali e vari annunci. E, semplicemente, Nuova Gente mi è sembrato il più convincente”. “A mio avviso – aggiunge – l’unico partito che avrebbe davvero potuto cambiare qualcosa era Yabloko. Ma ora non c’è più. E di conseguenza non resta neanche molta speranza di cambiamento”.
“Ho visto un manifesto dell’LDPR e c’era Pavel Budkin Valery Budkin, ndr . Ho semplicemente guardato la sua fotografia – spiega Inna Chardo, pensionata, ex direttrice commerciale – e mi è piaciuta molto la sua espressione, il suo sguardo, il suo volto. È un giovane e si vede che nei suoi occhi c’è una certa profondità spirituale. Vorrei davvero che persone come lui arrivassero al potere”.
“Penso alla stabilità – dice Apostol, responsabile leasing – Nel complesso questo significa Russia Unita. Ma allo stesso tempo Russia Unita prenderà comunque la maggioranza dei voti. Quindi non lo so. Al momento non vedo alcun senso nel votare per un partito d’opposizione. Tanto Russia Unita vincerà comunque”.





