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Rubio a Zelensky: “Alaska? Non è vittoria di Putin, Trump vuole guardarlo negli occhi”

(Adnkronos) – L’incontro di Ferragosto in Alaska con Trump non è “una vittoria per Putin”, come sostengono tanti commentatori e, soprattutto, come lamenta lo stesso Volodymyr Zelensky. A rispondere ai dubbi del presidente ucraino è il segretario di Stato Usa, Marco Rubio. 

“La gente deve capire che per il presidente Trump non è una concessione”, ha sottolineato oggi nell’intervista a Sid and Friends in the Morning, spiegando che il presidente, dopo aver avuto diversi contatti telefonici con il leader russo, “sente l’esigenza di sedere al tavolo con lui, di avere un faccia a faccia, di ascoltarlo da solo, per poter fare una valutazione” delle sue intenzioni riguardo alla fine della guerra in Ucraina.  

“Un incontro è quello che si fa per capire e prendere una decisione, si vogliono vedere tutti i fatti, guardare le persone negli occhi e questo è quello che il presidente vuole fare”, aggiunge il segretario di Stato, affermando di credere che già nelle prime fasi dell’incontro “sapremo se questa cosa sarà un successo o no”.  

“E il presidente è straordinario nel chiudere accordi, è un fantastico negoziatore, ha un istinto tremendo nel decifrare la natura umana”, continua, spiegando che questo “è difficile da fare per telefono”. “Ed è quello che succederà venerdì e avremo una migliore comprensione delle cose, non sarà facile, questa guerra significa molto per Putin” conclude Rubio.  

 

Il faccia a faccia tra Trump e Putin si terrà nella Joint Base Elmendorf-Richardson, base militare nel nord di Anchorage, rivelano intanto il New York Times e la Cnn, citando fonti della Casa Bianca che spiegano come la scelta della base militare garantirà la sicurezza dell’atteso incontro di Ferragosto tra i due leader, rendendo anche più facile la logistica del viaggio di Trump in giornata nel lontano Stato artico americano.  

La Cnn comunque sottolinea che la Casa Bianca avrebbe preferito evitare di trasmettere al mondo l’immagine del leader russo e del suo entourage ospitato in un’installazione militare Usa.  

 

 

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