Roma, 10 giu. (askanews) – Il 17 giugno, alle ore 19.00, Piano Terra ospita Ascoltare il paesaggio: dialoghi dall’Orto Botanico al Villaggio Olimpico, un intervento inedito di Francesco Bartoli a cura di Marta Blanchietti e dello stesso artista, come anticipazione del progetto espositivo che aprirà il 26 giugno presso la serra espositiva del Museo Orto Botanico di Roma, e che sarà visitabile fino al 31 luglio 2025.
Lanteprima del 17 giugno inaugura il quarto intervento della vetrina di Project Window di Piano Terra. Attraverso lavori di frottage, scultura, fotografia, lartista esplora la relazione tra lessere umano e lalbero, trasformando la corteccia in superficie sensibile e viva.
Cosa avviene quando un quartiere è invitato a riflettere su un tema comune attraverso il linguaggio dellarte? Cosa rimane e cosa scompare delle vite arboree che ci circondano? E come ci rapportiamo a qualcosa che finisce? Piano Terra, in linea con il proprio percorso espositivo attorno al paesaggio urbano e alle sue trasformazioni, si fa spazio di connessione: un luogo dove lopera si manifesta non solo come oggetto estetico, ma come attivatore di relazione, ascolto e cura.
Questa tappa in anteprima nasce dalla volontà di portare un frammento della ricerca di Bartoli nel cuore del Villaggio Olimpico, in un dialogo diretto con il quartiere e i suoi abitanti. In mostra opere delicate, lavori che uniscono frottage e segni realizzati dallartista, nati sulla corteccia del Platano Orientale conservato all’Orto Botanico. Da questo processo di impressione fisica su carta guidato dallalbero e dalle sue forme sono nati lavori vibranti, custodi della storia più esterna dellalbero, che si ritrova anche nella parte inferiore della vetrina, nella sua più completa materialità.
Accompagnano i lavori su carta, alcune fotografie che mostrano la connessione tra lartista e l’albero, in un continuo scambio performativo tra interno ed esterno, orizzontale e verticale. Sono dei fotogrammi onirici. La narrazione è circolare, continua, fluida. La scelta del bianco e del nero rende latmosfera più ambigua, rarefatta. Cè un continuo rimando a un ipotetico altro.
Allinterno dello spazio, in loop, è visibile un video di documentazione del processo creativo del lavoro dell’artista. Il tutto costruisce un ecosistema visivo e sonoro che invita a riconsiderare la relazione con lambiente e con il tempo.
Il progetto prevede il giorno prima dell’inaugurazione, lunedì 16 giugno, alle ore 10.00 un workhop condotto dallartista aperto alla comunità, un momento di contatto e restituzione con il pubblico. La collaborazione con Piano Terra è in linea con la volontà di Bartoli di entrare in relazione con luoghi differenti della città, in questo caso un contesto metropolitano quale quello del Villaggio Olimpico, con lobiettivo di realizzare una mappatura visiva e materica delle aree presenti allinterno del quartiere. Il desiderio è quello di attivare un processo virtuoso di osservazione con le tecniche del disegno dal vero e del frottage, per rendere più consapevoli i partecipanti al workshop dello spazio verde che li circonda quotidianamente. Unoccasione per restituire, attraverso lo sguardo artistico, la bellezza e il potenziale di questarea, nella speranza che questa attenzione possa diffondersi e coinvolgere sempre più persone.
