La stagione fiscale entra nel vivo e per i contribuenti canadesi si avvicina una data da segnare in rosso: 2 marzo 2026. È questo il termine ultimo per contribuire al REER (Régime enregistré d’épargne-retraite) relativo all’anno d’imposizione 2025. La regola è chiara: il legislatore concede 60 giorni dall’inizio del nuovo anno per effettuare versamenti deducibili sull’anno precedente. Poiché nel 2026 il 1° marzo cade di domenica, la scadenza slitta automaticamente al lunedì successivo. Tutti i contributi effettuati entro quella data potranno ridurre il reddito imponibile del 2025. Quanto si può versare? Il limite dipende dal reddito guadagnato nel 2024: fino al 18%, entro il tetto fissato dalla CRA a 32.490 dollari per il 2025. Anche se il 18% supera tale importo, non è possibile andare oltre. Restano validi eventuali diritti di contribuzione inutilizzati negli anni precedenti, che si sommano automaticamente. Per conoscere il proprio margine disponibile è consigliabile consultare l’ultimo Avis de cotisation o accedere al portale Mon dossier ARC, dove i dati sono costantemente aggiornati (https://www.canada.ca/fr/agence-revenu/services/services-electroniques/services-ouverture-session-arc.html). Il REER non è un semplice conto di risparmio, ma un vero e proprio strumento di pianificazione fiscale. Ogni dollaro versato riduce immediatamente il reddito imponibile. Gli investimenti crescono al riparo dall’imposta e verranno tassati solo al momento del prelievo, generalmente in pensione, quando l’aliquota è più contenuta. L’ideale sarebbe contribuire in modo regolare durante tutto l’anno. Versamenti periodici permettono di attenuare la volatilità dei mercati e di mediare il prezzo d’acquisto degli strumenti finanziari — la cosiddetta strategia del dollar cost averaging. Tuttavia, la regola dei 60 giorni rappresenta un’ultima finestra utile per chi desidera ridurre un saldo d’imposta o aumentare un eventuale rimborso. Le istituzioni finanziarie — è bene saperlo — emettono normalmente due ricevute: una per i contributi versati da marzo a dicembre 2025 e una per quelli effettuati tra il 1° gennaio e il 2 marzo 2026. È fondamentale conservarle entrambe ai fini della dichiarazione. Esiste anche la possibilità di contribuire al REER del coniuge, soluzione efficace per equilibrare il reddito pensionistico futuro e ridurre l’imposizione complessiva della famiglia. Attenzione ai prelievi anticipati. In linea generale, ritirare fondi prima della pensione è sconsigliato: l’istituto finanziario applica una ritenuta alla fonte tra il 10% e il 30%, e lo spazio contributivo viene perso definitivamente. Fanno eccezione due programmi specifici: il RAP (Régime d’accession à la propriété), che consente di prelevare fondi per l’acquisto della prima casa, e il REEP (Régime d’encouragement à l’éducation permanente), che permette di finanziare studi o riqualificazione professionale. In entrambi i casi le somme devono essere restituite gradualmente entro i termini previsti. Occhio anche alle sovracontribuzioni: oltre la soglia di tolleranza di 2.000 dollari, scatta una penalità dell’1% al mese sull’eccedenza. In caso di errore, è necessario presentare il modulo T1-OVP (https://www.canada.ca/fr/agence-revenu/services/formulaires-publications/formulaires/t1-ovp.html) e ritirare l’importo eccedente il prima possibile per limitare le sanzioni. Nel dibattito attuale trova spazio anche il CELI-APP (Compte d’épargne libre d’impôt pour l’achat d’une première propriété), conto esentasse destinato all’acquisto della prima abitazione. Combina la deduzione fiscale del REER con il prelievo non imponibile tipico del CELI, risultando particolarmente interessante per i giovani risparmiatori. La scelta tra REER, CELIAPP e CELI tradizionale dipende dalla situazione fiscale attuale, dalle prospettive future e dagli obiettivi personali. In generale, il REER è più vantaggioso per chi ha un reddito elevato e desidera ridurre l’imposizione immediata, mentre il CELI offre maggiore flessibilità nei prelievi. In vista della scadenza del 2 marzo, il consiglio resta uno: pianificare con attenzione. Una strategia ben calibrata può fare la differenza tra semplice risparmio e reale ottimizzazione fiscale. E il REER può offrirvi un sostegno concreto per costruire un futuro più solido e sereno.






