(Adnkronos) – Marcello Ravveduto, docente dell’Università di Salerno, è intervenuto al corso di formazione “Le mafie ai tempi dei social”, organizzato dalla Fondazione MAGNA GRECIA, in partnership con il Gruppo Pubbliemme, Diemmecom, LaC Network, ViaCondotti21 e l’Università Luiss Guido Carli: «I social sono un elemento fondamentale nella comunicazione e nella autorappresentazione del modo in cui le mafie sono passate dalla civiltà industriale a quella digitale. Gli appartenenti alle organizzazioni mafiose sono diventati una “google generation criminale”. Non esiste il mafioso che utilizza i social, ma esiste l’utente che appartiene alle dinamiche del mondo mafioso e crea contenuti per Instagram, Youtube e TikTok».
L’estate 2026 con l’auto elettrica, il racconto tra caldo record e bollini neri
(Adnkronos) – Climatizzazione, ricariche e tariffe: l’estate 2026 alla guida dell’auto elettrica è stata superata





